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Arma: d’azzurro alla
fascia d’oro.
Dimora: Napoli e Cosenza. |
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© Stemma Famiglia Telesio |
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Dalla semplicità dell’arma si
evince che la famiglia Telesio ha origini antichissime; le sue
radici sono nell’antica città di Telesia (oggi Telese Terme), più
volte distrutta e ricostruita, dove possedevano terre da cui presero
il cognome. Dal Sannio si trasferì in Cosenza ove godette di nobiltà
sin dai tempi degli Svevi con PIETRO Telesio nominato cavaliere da
all’Imperatore
Federico II di Svevia.
GUGLIELMO, valoroso cavaliere di
Carlo I d’Angiò, fu
Signore di Sant’Angelo e Seminara.
ANTONIO fu ambasciatore di
re Ladislao di
Durazzo e della regina Giovanna II. |
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BERNARDINO (1509†1588) fu un grande filosofo e matematico, studiò
prima a Padova e poi a Napoli dove si stabilì e pubblicò nel 1565 i
primi due volumi di De rerum natura iuxta propria principia e
nel 1586 i restanti sette libri. Regalò la sua opera all’Accademia
cosentina che, dopo la sua morte, prese il nome Telesiana. Il lavoro
di Bernardino ha un gran valore storico perché diede l’avvio a
considerare la scienza della natura come conoscenza autonoma.
TOMMASO nel 1559 fu eletto arcivescovo di Cosenza.
MAURIZIO (1588), VALERIO (1634) e FRANCESCO (1662) vestirono l’abito
del S.M.O. di Malta.
VINCENZO è ricordato per aver alleviato con opere di beneficenza i
danneggiato del terremoto del 1783 in Calabria e durante la guerra
della Repubblica Napoletana del
1799; fondò un orfanotrofio nell’ex monastero dei Teresiani.
Il Casato si imparentò con le più illustre famiglie del Regno: i
Sambiase, i Sanseverino, i
Carafa, i
Sersale; ebbe il baronato di Sant’angelo,
di Seminara, di S. Sostio e di Mottafellone, i feudi di
Melicucco, Califano, Castrofano e Morano, il
marchesato di Telese, i principati di
Bonifati e di S. Agata. |
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Il ramo
primogenito dei principi di Bonifati si estinse nel 1698 con GIOVAN
GIACOMO padre di GIULIA, unica erede, che sposò Saverio
Sambiase
Severino duca di Malvito.
Don BERNARDINO Telesio(1869 † 1949),
patrizio di Cosenza, nel 1892 a Napoli sposò Donna Enrichetta
Caravita (1871 † 1960), 5ª duchessa di Toritto, ed il titolo fu
ereditato dal figlio VINCENZO Telesio (Napoli, 1893 † Roma,
1968), che nel 1960 divenne il 6º duca di
Toritto. |
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Pagina realizzata da Pietro Telesio |
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