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Armi:
ramo di Cosenza:
d'azzurro al leone d'oro lampassato di rosso, tenente con le
zampe un garofano rosso, fiorito di tre pezzi.
ramo di Sicilia: d’oro
allo scaglione nero, accompagnato in punta da un seme di
garofano al naturale.
Motto: Generi nostro fidamus.
Dimora: Napoli |
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© Napoli - Stemma della Famiglia
Garofalo |
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La famiglia
Garofalo, di origini catalane, si trasferì in Sicilia nel
1340 con PIETRO Garofalo e, successivamente si diramò in
Cosenza e poi in Napoli con MARCO Garofalo,
marchese della
Rocca, al quale fu concesso la facoltà di appartenere ad una
delle Piazze nobili della città di Napoli.
Il ramo siciliano passò in Napoli con ONORIO III (†1539),
maestro di campo agli ordini di
Consalvo de Cordova.
Il Casato, oltre a possedere numerosi feudi
tra i quali Bonito,
in
Principato Ultra, che
pervenne a Marcantonio Garofalo per effetto di
una permuta con la famiglia Bonito,
fu insignito di numerosi titoli tra i quali:
barone: sul cognome (1855)
marchese di: Camella (1670
– ramo di Cosenza), della Rocca (1684 – ramo di Cosenza),
sul cognome (1590, riconfermato nel 1835), Castelluccio
(1912 – per successione Casa Pescara di Diano)
duca di: Rotino (1749 –
ramo di Cosenza),
Bonito. |
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© Napoli - Stemma Famiglia Garofalo
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© Napoli
-Stemma con le insegne del marchese
Errico Garfalo e della moglie Augusta Everett
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Nel 1590 ONOFRIO IV, capitano e maestro di
Campo, fu insignito da re
Filippo II
d’Asburgo-Spagna del titolo di
marchese sul cognome; nel 1781 il Casato ottenne
tutti gli onori e i privilegi della primaria nobiltà
napoletana.
Vestì l’abito di Malta nel 1797 con ONOFRIO, commendatore
dell’Ordine, che nel 1835 ottenne da
re Ferdinando II di
Borbone la riconferma del titolo di marchese, e
GIUSEPPE.
I suddetti fratelli Onofrio e Giuseppe erano figli di Maria
Gabriella Palumbo.
FRANCESCO SAVERIO nel 1809 partecipò, agli ordini di
Giovanni Bausan e Giovanni
Caracciolo, alla battaglia navale
di Baia contro la flotta inglese che aveva occupato Procida
e Ischia. Fu nominato vice
ammiraglio e ministro della Marina di re Francesco II di
Borbone e, infine, fu senatore del Regno d’Italia. |
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© Baia (NA) - In queste acque di
svolse l'impari battaglia navale del 1809 |
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GAETANO fu decorato nel
1855 del titolo di barone,
trasmissibile ai figli.
PASQUALE Garofalo di
Camella (n. 1846†Napoli,1912), duca di
Bonito, fu artista, letterato e filosofo; sposò Chiara
Caracciolo dei duchi di
Laureano.
Il barone RAFFAELE (n. Napoli, 1851), figlio di GIOVANNI
e della nobildonna Carolina Zezza dei baroni di Zapponeta, fu
Primo Presidente della Corte di Appello di Napoli e Senatore del
Regno; sposò Antonia Zavaglia.
GIUSEPPE (n. Napoli, 1858), duca di Rotino,
marchese della Rocca e patrizio di
Cosenza, figlio del duca GIUSTINO(1827†1898) e della nobildonna
Teresa Capomazza (†1873), sposò nel
1855 Matilde Veltri.
Il barone CAMILLO (n. Napoli, 1862), figlio di FRANCESCO e della
nobildonna Rosa d’Ancora, sposò la nobildonna Anna
Carignani dei duchi di Nevoli.
ATTILIO (n. Napoli, 1859, figlio di Luigi e della nobildonna
Clotilde Raffaella Pescara di Diano dei marchesi di Castelluccio,
nel 1912 fu decorato col titolo di marchese di Castelluccio.
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© Napoli - Cappella Famiglie Manzo e
Garofano |
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