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L'antica
famiglia napoletana de Dura ascritta al Patriziato del Seggio di Porto
e, dopo l'abolizione dei Sedili (1800), nel Libro d'Oro Napolitano, fu
ricevuta nell'Ordine di Malta dal 1571 e nell'Ordine Costantiniano nel
1804.
Nel 1270, ai tempi di re
Carlo I d'Angiò, MATTEO di Dura fu comandante delle Armi
Reali.
VITTORE de Dura fu Mastro Razionale della Corte Reale ai tempi di
Giovanna I d'Angiò: ebbe per moglie Caterina Guindazzo.
GIOVANNI fu valoroso milite di re Carlo III di Durazzo durante la
guerra contro Lodovico I.
Nel 1386 GIOVANNI fu uno degli otto uomini del bon governo della città
di Napoli insieme a Martuscello dell'Aversana, Andrea
Carafa, Giuliano
di Costanzo, Tuccallo di Toro, Paolo Boccatorto, Stefano Marzaro e
Otto Pisano.
Nel 1500 AULARIA di Dura comprò da Roberto
Sanseverino la Signoria della Bagliva di Marsico.
Il Casato ottenne il titolo di Marchese di Mignano.
CAMILLO de Dura, duca di Elce, fu Mastro di
Campo e membro del Consiglio Collaterale di Napoli. |