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Arma:
spaccato d'oro
e d'argento all'aquila spiegata di nero, membrata, imbeccata linguata e
coronata di rosso, attraversante sul tutto. |
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Napoli -Stemma dei Doria principi di
Angri
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L'illustrissima e
chiarissima famiglia Doria
(in antiquo D'Orio) genovese, le cui prime tracce
risalgono alla fine del X secolo con Arduino dei Visconti di
Narbona, i cui figli Pietro Robaldo e Ansaldo presero il nome
della madre D'oria, poi trasformatosi in Doria, godette di
nobiltà anche in Napoli ove fu aggregata al Patriziato
Napoletano del Seggio di
Porto e, dopo l'abolizione dei Sedili (1800), fu iscritta
nel Libro d'Oro napoletano.
I Doria
si divisero in ben 39 rami, tutti discendenti da SIMONE doria,
nipote di detto Arduino, i cui figli NICOLA da cui generò il
ramo dei Doria-Pamphili-Landi e i principi di Melfi, e PIETRO
che diede origine al ramo dei principi di Angri.
Decorata con numerosi titoli tra i
quali:
principi di Angri
(1636),
duchi di Eboli
(ereditato da Casa Grimaldi con anzianità 1567),
conti di Capaccio(1659).
Fu insignita di numerose onorificenze come il Toson d'oro e il
Real Ordine di S. Gennaro; ricoprì ereditariamente l'Ufficio di
Gran Protonotario del Regno di
Napoli.
MARCANTONIO Doria fu il primo principe di Angri nel 1636.
NICOLA, principe di Angri e duca di Eboli, fu decorato col
titolo di conte di Capaccio con diplomata datato Madrid 4
ottobre 1659 e reso esecutivo in Napoli nel 1660. |
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Napoli - Stemma Marcantonio Doria,
principi di Angri (1636) |
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Con
una serie di importanti matrimoni, in Casa Doria pervennero i
titoli di:
duca di Eboli: MARCANTONIO Doria (n. 1702), principe di Angri,
sposò Donna Lella Grimaldi, duchessa
di Eboli;
principe di Centola e
marchese di Pisciotta: GIAN CARLO
(n. 1732), principe di Angri, sposò Donna Giovanna Pappacoda,
principessa di Centola e marchesa di Pisciotta.
MARCANTONIO Doria, 7° principe d’Angri,
ambasciatore della Repubblica in Francia,
partecipò attivamente alla nascita della
Repubblica Napoletana del
1799.
GIOVAN CARLO Doria nel XVIII secolo fece costruire a Napoli la
sua dimora in piazza Sette Settembre.
Da un balcone del piano nobile di questo palazzo Giuseppe
Garibaldi nel 1860 fece il primo discorso ai festanti
napoletani, concluso con il famoso giuramento: "Roma
o morte"; promessa non mantenuta successivamente. |
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Napoli -
Il piano nobile della dimora dei Doria d'
Angri |
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Napoli -
Palazzo costruito per Marcantonio Doria, principe
d'Angri - sec. XVIII
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Nel
1883 MARCANTONIO Doria, principe di Angri e duca di Eboli, fece
costruire a Posillipo la splendida villa Doria. |
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Napoli - Villa Doria |
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FAMIGLIE IMPARENTATE CON CASA DORIA:
d'AQUINO:
Tommaso
Landolfo d'Aquino(1768†?), principe di Caramanico, duca di Casoli, marchese di
Francolise e conte di Polena, patrizio napoletano,
sposò nel
1786, in prime nozze, Maria Fausta
Doria, figlia di Giovanni Carlo
principe d’Angri e di Donna Giovanna
Pappacoda dei Principi di Centola.
MARULLI: Francesco Doria (n. 1855),
principe di Angri e di Centola, figlio di Marcantonio e della
principessa Laura Marulli dei duchi di
S. Cesario.
DE MARI:
Carlo I de Mari
(1624†1697), figlio di Giambattista, sposò nel 1653 Geronima Doria.
DENTICE:
nel 1811 il conte Michele
Dentice (Napoli,
1789 †
ivi, 1812), principe di Frasso, di San Vito e di Crucoli, sposò
donna Anna Maria
Doria, figlia di
Marcantonio, principe d’Angri. |
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Battipaglia - Il Castelluccio nel 1612 fu
acquistato dalla famiglia Doria, feudatari di Angri.
Nel 1638 il castello passò al marchese Giulio
Pignatelli, e agli inizi
del 1800 alla famiglia Ferrara- Pignatelli,
principi di Strongoli che mantenne la
proprietà sino alla fine del secolo scorso. |
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