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PAGINA REALIZZATA DAL DOTT. DANTE
VANNI SECONDINI |
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Arma:
d'azzurro al leone d'oro rampante sormontato nel capo
da una croce patente d'oro.
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© Napoli - stemma Famiglia Marulli dei
duchi d'Ascoli |
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La famiglia
Marulli è considerata una delle più antiche e nobili famiglie europee:
essa vanta addirittura una parentela con Giulio Cesare; questo perché il
capostipite dei nobili Marulli: Lucius Cossonius Eggius Marullus,
Console di Roma nel 184, discendeva, per parte di madre, da Giulia,
sorella di Giulio Cesare, infatti: Lucius Cossonius Eggius Marullus, era
figlio di Cossonius Eggius Marullus e di Cornelia Negrina, la quale era
figlia di Servius Cornelius Scipio Salvidienus Orfitus, morto nel 138 e
di Calpurnia, figlia di Lucius Calpurnius Piso, morto nel 120, e figlio
di Lucius Calpurnius Piso, morto nel 97, e figlio di Lucius Calpurnius
Piso, morto nel 70, e figlio di Lucius Calpurnius Piso,
morto nel 57 e di Aemelia Lepida, figlia di Lepidus, morto nel 39 e
figlio di Lucius Aemilius Paulus, morto nel 14 e di Giulia, morta nel 28
e figlia di Agrippa, morto nel 12 a.C. e di Giulia, moglie di Tiberius e
figlia di Octavius Augustus, figlio di Caius Octavius e di Atia, figlia
di Marcus Atius Balbus e di Giulia, morta nel 52 a.C. e sorella di
Giulio Cesare. |
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Cav. Troiano Marulli Tenente Generale del Re Ferdinando I e suo Consigliere di Stato
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In epoca
più recente, la nobile famiglia Marulli è documentata come nobile e
dimorante in Andria almeno dall’anno 1229; tali notizie sono dimostrate
dalla nota vicenda storica qui di seguito ricordata: quando, nell’aprile del 1229,
Federico II di Svevia ritornò dalla VI Crociata (detta
anche, vista la particolare situazione dell'Imperatore, la Crociata
dello scomunicato), sbarcando in Puglia, ritrovò numerose città in
rivolta. Andria, al contrario, testimoniò amicizia e fedeltà all'Imperatore: infatti cinque giovani - in rappresentanza delle famiglie
patrizie di Andria, ivi compresa la nobile stirpe dei Marulli, il cui
esponente, Leone
Marulli, ebbe l’onore di guidare la delegazione - furono inviati presso
l’Imperatore Federico II per consegnarli le chiavi della città.
In ricordo dell’evento, fu costruito ad Andria, sulla Porta di Sant'Andrea,
porta attraverso cui passò l’Imperatore per entrare in città, l'Arco di
Federico II di Svevia, dove ancora oggi si legge: “Imperator Federicus
ad Andrianos Andria fidelis nostris affixa medullis”. |
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Tale famiglia ha fra i suoi antenati Giulia, sorella di Giulio Cesare e
che è imparentata o ha antenati comuni con le più illustri Casate
d’Europa come ad esempio, solo per citarne alcune: i Windsor, gli York,
i Tudor, gli Stuart, i Thurn und Taxis, i Savoia Carignano, i
Doria, i Ruffo, i
Caracciolo, i
Capece, i
Carafa, i Rospigliosi, gli Imperiali,
i de’ Medici e moltissime altre. |
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© Napoli - Ingresso Villa della Famiglia
Marulli di Ascoli pervenuta poi ai del
Balzo. |
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Essa è
divisa in tre rami, quello di nostro interesse, è quello detto: "dei
duchi d'Ascoli". Tale stirpe porta, fra i numerosissimi titoli suoi
anche quelli di: principe di Faggiano dal
1630, duca di Ascoli dal 1679, principe di Sant'Angelo dei Lombardi
dal 1718, duca di Carosino
dal 1723, barone di Nusco, Andretta, Lioni,
Carbonara
(oggi Aquilonia), Monticchio, Oppido, Montemarano, Volturara e Parolise
dal 1900. Oltre ovviamente al titolo di "patrizio napoletano", ascritti
al Seggio di Portanova nel
1788 e, dopo la soppressione dei sedili, iscritta al Libro d'Oro
napoletano. |
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Carbonara (oggi Aquilonia) in
Principato
Ultra, feudo della famiglia Marulli, e in epoche diverse dei
del Balzo, dei
Caracciolo e degli
Imperiali, fu rasa al suolo dal
terremoto del 1980. E' stata ricostruita poco distante e vanta
il museo etonografico più grande d'Italia che merita di essere
visitato. |
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