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Arma:
divisa, nella parte superiore: sfondo d'oro, un leone rosso uscente
dalla partizione; nella parte inferiore sfondo rosso, una capriolo (o
cavalletto) d'oro. |
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Napoli - Stemma Famiglia de Gennaro |
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L'antichissima ed illustre famiglia napoletana de o di Gennaro
(in
antiquo Ianuario), discendente
da S. Gennaro patrono di Napoli, martire decapitato nell'anno
305, il cui sangue miracolosamente si scioglie due volte
all'anno.
Nell'anno 492 Celio Ianuario fu nominato cardinale dal pontefice
Gelasio I.
Nel 1006 Baldassarre Ianuario era console, insieme a Ginello
Capece e Burro Brancaccio, della Repubblica di Napoli.
Il cavaliere Pietro de Gennaro fu tra i feudatari di re Manfredi
che andò in aiuto ai romani che si erano ribellati a Papa
Alessandro IV.
Il barone Alessandro de Gennaro, ai tempi dell'imperatore
Federico II, donò al Monastero dei SS. Severino e Sossio dei
terreni che arrivavano sino al mare; capitano di molte di molte
galee sostenne diverse guerre.
Andrea
de Gennaro fu
conte di Martorano
e di Princivalle,
ai tempi di Re Ferrante d'Aragona .
Nel 1511 Antonio di Gennaro, figlio di Masotto e di Giovannella
d'Alessandro, fu Presidente
del Sacro Regio Consiglio e Viceprotonotario.
Il Casato godette di
nobiltà a Napoli nel Seggio
di Porto e, dopo l'abolizione dei Sedili (1800), fu iscritta
nel Libro d'Oro napoletano. Fu
decorata con numerosi titoli: principi di Sirignano, di San Martino
e Belforte, marchesi di San Massimo e Auletta, conti di Trivento,
baroni di Guardia Campochiaro e S. Elia.
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© Napoli - Scudo con le insegne delle famiglie
Capano e de Gennaro, imparentate. |
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Giuseppe Aurelio di Gennaro, celebre giureconsulto,
nacque a Napoli nel 1701 da Ottaviano e Cecilia de Franco; fu dittatore
dell'Accademia del Portico della Stadera, fondata in Napoli nella casa
di don Girolamo Morano. Nel 1731 pubblicò la sua prima opera "Respubblica
Jurisconsultorum", dedicata a Luigi Tommaso, conte di
Harrac, vicerè di Napoli; nel 1735 fu nominato
giudice della Vicaria civile. Nello stesso anno mise alle stampe
l'opera "Della famiglia Montalto", in
risposta alla scrittura di D. Vito Ignazio
Vitagliano.
Rese l'anima a Dio in Napoli nel 1761. |
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Giuseppe Aurelio di Gennaro |
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Il titolo di marchese di Auletta passò per successione in casa
Castriota
Scanderberg. Il Ramo primogenito dei principi di Sirignano si estinse in
Casa Caravita.
I titoli di
principe di S. Martino,
duca di Belmonte
e di
Cantalupo,
e
marchese di S. Massimo
passarono in Casa
Morra.
FAMIGLIE IMPARENTATE CON CASA de GENNARO:
d'AFFLITTO:
Mazzeo d'Afflitto (†1688),
barone di Roccagloriosa e patrizio Napoletano,
sposò a Napoli nel 1669 donna Agnese de Gennaro. |
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© Napoli - stemma famiglia di
Gennaro
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© Napoli - sepolcro di Mons.
Francesco di Gennaro.
Protonotario Apostolico |
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