Caserta Vecchia

Arma: d’argento al gallo rosso eretto quasi in atto di cantare, nel canton sinistro un rotello azzurro caricato da una stella d’oro.
Significato: il gallo col suo canto precede la stella che appare ad oriente accompagnata dal sole allo spuntar dell’alba.

Stemma Famiglia Galluccio
© Stemma Famiglia Galluccio

La famiglia Galluccio, di origine longobarda, costruì in Terra di Lavoro un castello chiamato Galluccio e, in breve tempo, con la forza delle armi come si evince da antiche medaglie (o, più probabilmente, monete) con le insegne del casato e della testa di un guerriero con elmo, acquisì le signorie di Sessa, Carinola e Teano.
Sin dai tempi antichi il casato godeva di nobiltà in Napoli ed era ascritta al Patriziato del seggio di Nido, dal 1800 fu iscritta nel Libro d'Oro Napoletano.
Nel 1139 Goffredo Galluccio, cavaliere napoletano, accolse e protesse nelle mura del suo castello di Galluccio re Ruggiero di Sicilia, inseguito dall’esercito di Papa Innocenzo II.
Nel 1281 Pietro e Riccardo furono insigniti da Carlo I d'Angiò del titolo di barone di Galluccio, nel 1283 lo stesso Pietro fu nominato vicerè di Terra del Lavoro.
Il feudo di Galluccio nel 1504 passò al viceré di Napoli, Consalvo di Cordova che lo vendette nel 1543 alla contessa Dorotea Spinelli; nel 1638 passò a Luigi Carafa.
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Il borgo medioevale di Tora
Il borgo medioevale di Tora (CE)

Don Berardino Galluccio, barone di Tora, marito di donna Luigia d’Alagno, la quale era figlia di  don Ugo d’Alagno, gran cancelliere del Regno di Napoli, conte di Borrello e Gioia e signore di Somma e di Rocca Rainola, nonché nipote di donna Lucrezia d’Alagno, amante del re Alfonso I d’Aragona, si trasferì in Calabria nella seconda metà del secolo XV, con il figlio Ercole, patrizio di Napoli del seggio di Nido.
Detto  Ercole sposò donna Caterinella Lucifero, patrizia di Crotone, ed in seguito alla cosiddetta “seconda” congiura dei Baroni, nella quale i d’Alagno, partigiani del re d’Aragona, risultarono sconfitti,  si trasferì nelle sue terre ove possedeva le baronie di Galluccio, Marzano, Sant’Angelo e Fornelli.
Nel 1695
Anna Galluccio sposò a Napoli Giulio Capece Galeota (n. Napoli, 1662), patrizio napoletano

Nel 1791 Teresa Galluccio, figlia di Vincenzo duca di Tora, sposò Antonio Capece Minutolo (Napoli 6.3.1768Pesaro, 4.31838), principe di Canosa.

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