Napoli - statua di Mosè 

Arma: di vaio pieno d'argento e d' azzurro.

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© Napoli - Stemma della Famiglia Loffredo - sec. XVII.

Le radici dell’antichissima e nobile famiglia napoletana Loffredo si perdono nella notte dei tempi e, come accade in questi casi, gli storici hanno ipotizzato varie ipotesi  sulle origini privi di riscontri certi.
All’epoca di re Ruggiero II il Normanno, il casato possedeva i feudi di Castellaneta, Mottola, Martina, Palo e Modugno e la
contea di Montescaglioso.
Biagio Aldimari sostiene che i Loffredo erano
conti di Trani nel 1045,  Matera nel 1064, Montescaglioso, Lecce e Sessa nel 1070, Capaccio nel 1266;  duchi di Gaeta nel 1072.
I Loffredo furono ascritti al Patriziato napoletano del Seggio di Capuana e, dopo l’abolizione dei Sedili (1800), furono iscritti nel Libro d’Oro napoletano.
FRANCESCO Loffredo, patrizio napoletano,  nel 1352 fu cavaliere dell’Ordine del Nodo.
GIOVANNI LUIGI (†1508) nel 1479 divenne 
barone di Carovigno
; sposò Laudonia d’Alagno, figlia di Nicola, Signore di Roccarainola e di Caterina de Cardenas dei marchesi di Laino.
Nel 1495 Scipione Loffredo fu  tra gli Ambasciatori dei Sedili di Napoli, fra cui Giulio Cesare Caracciolo, Filippo Capece, Carlo Dentice, Paolo Brancaccio, Girolamo Carafa, Tomaso Pignatelli, Angelo d’Anna, Marcello Ruffo, Nicolò di Sangro, Angelo d’Alessandro, Scipione Moccia, Cesare Agnese ed altri, che i Sedili mandarono ad Aversa al Re Carlo VIII  per dichiarare  la disponibilità dei napoletani ad accoglierlo come Re di Napoli, come sarebbe avvenuto al suo ingresso a Napoli il 21 febbraio dello stesso anno.
ENRICO (1507†1547) nel 1531 fu nominato vescovo di Capaccio. 
FRANCESCO (1547), patrizio del Seggio di Capuana , fu nel 1540 nominato Presidente del Sacro Regio Consiglio del Regno di Napoli e Vice Protonotario del Regno di Napoli. 
FERDINANDO  (†1573), Vicerè di Terra d’Otranto e membro del Sacro Regio Consiglio, nel 1548 fu decorato col titolo di marchese di Trevico; sposò Diana Spinelli, figlia di Carlo, conte di Seminara. A lui si deve la costruzione della chiesa di Pizzofalcone ove i Loffredo possedevano una splendida villa, oggi in parte occupata dalla Caserma Nino Bixio, acquistata dai Carafa.

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© Napoli - la chiesa costruita da Ferdinando,
marchese di Trevico

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© Napoli - parte della caserma Bixio, un tempo
facente parte della villa dei Loffredo

CARLO, patrizio del Seggio di Capuana, fu Governatore di Capitanata e nel 1593 fu insignito col titolo di marchese di Sant’Agata di Puglia.
Giovanni
Battista (1609) nel 1588 ottenne il titolo di marchese di Monteforte; fu Governatore di Calabria Citra e sposò  Diana Caracciolo, figlia di Marino, principe di Avellino.

Mario  (15901657), figlio dei predetti Giovanni Battista e Diana Caracciolo, nel 1637 fu insignito del titolo di principe di Cardito. Sposò nel 1618 Aurelia Caracciolo, figlia di Giovanni Vincenzo, Marchese di Casalbore.
Francesco (Cardito,1600
Napoli, 1636), patrizio del seggio di Capuana, nel 1635 divenne principe di Amorosi.
Marco
Antonio (1641), patrizio del Seggio di Capuana, nel 1603 sposò Dianora Caracciolo baronessa di Maida e Laconia, figlia del conte di Oppido; ottenne i titoli di principe di Maida nel 1608, marchese di Sovereto nel 1628, principe di San Costantino nello steso anno, duca di Laconia nel 1629, marchese di Montesoro nel 1641.

DONATO ANTONIO (1644), barone di Locorotondo,  Nocara e Canna, fu insignito col titolo di  duca di Nocara; nel 1597 sposò 1597 Emilia Spinelli, figlia di Giovanni Battista, principe di Scalea.
OTTAVIANO (
1630), fratello di detto Donato Antonio, valoroso combattente, si mise in luce durante le guerre in Fiandra con il grado di Maestro di campo nell’esercito spagnolo;  divenne marchese di Canna e sposò nel 1598 Elena Minutolo.

 

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© Napoli - Stemma Famiglia Loffredo

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© Napoli - particolare Cappella Loffredo (1689)

FRANCESCO (Napoli,1688), marchese di Trevico e di Sant’Agata, conte di Potenza, sposò nel 1652 donna Chiara Loffredo dei principi di Maida.
NICOLA ENRICO (
1749), marchese di Trevico e di Sant’Agata, conte di Potenza, nel 1710 fu decorato col titolo di principe di Migliano.
MARIANNA (Napoli,1803†ivi, 1833),
principessa di Migliano e di Viggiano, marchesa di Trevico, di Sant’Agata,  di Monteforte e  di Zungoli,  contessa di Potenza, sposò nel 1825 don Francesco Caracciolo, principe di Santobuono.

Famiglie imparentate con casa Loffredo

Alcune Parentele contratte dai Loffredo:
ALBANI: Carlo (Napoli, 1791),  principe di Migliano, marchese di Trevico e  Sant’Agata, sposò nel  1740 la principessa Maria Anna Giuseppa Albani, figlia Carlo principe di Soriano al Cimino.
di BOLOGNA (o Beccadelli): Maria Rosa, figlia del principe Carlo e della principessa Maria Anna Giuseppa Albani, sposò  Ascanio di Bologna, patrizio napoletano e  duca di Palma.
CAPUA di:
Francesco Loffredo ( 14-1-1586), 2° Marchese di Trevico, Signore di San Sossio, Zungoli, Migliano seu Miglianello, Cormitello e Contra e castellano di Lecce dal 1573, Patrizio Napoletano, sposò nel 1557 donna Lucrezia di Capua, figlia di don Vincenzo 3° Duca di Termoli e della nipote donna Maria di Capua 3° Duchessa di Termoli
CARBONE
:
Scipione (1603), Barone di Canna e Nocara, Montiero maggiore del Regno di Napoli,  sposò nel 1571 Isabella Carbone, figlia di Giovanni Bernardino, marchese di Paduli.
MANCINI:
Adelaide Loffredo, figlia di Francesco Loffredo 2° Marchese di Trevico, Signore di Ostuni, San  Sossio, Zungoli, Migliano seu Miglianello, Cormitello e Contra e castellano di Lecce dal 1573, Patrizio Napoletano e di donna Lucrezia di Capua dei Duchi di Termoli, sposò Gian Camillo Mancini, 2° Marchese di Fusignano, 3° Barone del Casale di San Nicola a Ripa, Nobile Romano, Patrizio di Ancona, Patrizio di Ferrara, Signore di Canneto, Silva Nigra, Cannellara e Santa Lucia, Governatore di Ostuni, Regio Visitatore della Provincia del Principato Ultra, umanista.
Piccolomini d’Aragona: Fulvia, figlia del marchese Francesco(1586) e di Lucrezia di Capua dei duchi  di Termoli, sposò Ferrante Piccolomini d’Aragona,  marchese di Deliceto.

PINTO:  Mario Camillo (Napoli,1659ivi,1749), principe di Cardito e marchese di Monteforte, sposò nel 1696 Caterina Pinto y Mendoza, figlia di Gaspare e di Anna Maria Lagni dei marchesi di Romagnano (1672?), vedova di Antonio Montalto,  duca di Fragnito.
Antonia Maria Loffredo (Napoli, 1753
ivi, 1838), figlia del principe Carlo e della principessa Maria Anna Giuseppa Albani,  sposò nel 1777  Pasquale Pinto y Mendoza,  4° principe d’Ischitella.
di SANGRO: Carlo (
Potenza, 1699), marchese di Trevico e di Sant’Agata, sposò Violante di Sangro, figlia di Girolamo, principe di Viggiano. 


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