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Le origini della
Famiglia Mariconda si perdono nella notte dei tempi e non sono certe, per
alcuni storici discendono dalla Normandia, per alcuni dai
Longobardi e per altri dai Greci.
Godette di nobiltà a Napoli ove fu aggregata al Patriziato
napoletano del
Sedile di Capuana
e, dopo l'abolizione dei sedili (1806), fu ascritta al Libro
d'oro napoletano.
Si diramò a Gragnano e a Salerno ove fu ascritta al Seggio di
Campo.
Nicolò Mariconda nel 1408 ottenne il
feudo di Galluccio, in
Terra di Lavoro,
col titolo di barone, titolo
appartenuto dal 1281 alla famiglia
Galluccio.
Andrea, dottore in legge, nel 1461 fu Presidente della Camera e
Maestro Rationale della Gran Corte; sostituì più volte nella
carica di Viceprotonotario l'ambasciatore
Antonio d'Alessandro
(1420-1499)
quando era impegnato fuori Napoli; nel 1486 fu Consigliere e
Luogotenente del
Gran Protonotario
Goffredo
Borgia, principe
di Squillace e poi di Onorato
Gaetani, conte di
Fondi.
Altro Andrea
nel 1497 fu Maestro Rationale per il Seggio di Capuana.
Diomede nel 1508 fu Presidente della
Regia Camera della Sommaria
in Napoli.
Il Casato ottenne il ducato di Marzanello.
Il ramo dei duchi
di Marzanello si estinse con
Vittoria Mariconda († 1759)
duchessa di Marzanello, figlia ed erede del duca Domenico e di
Domenica
di Sangro che
sposò nel 1728 Michele
Mormile,
duca di Carinari (1691 † 1761). |