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La
Famiglia Eboli, d'Eboli o d'Evoli, di origini normanna, si trasferì
a Capua (CE) agli inizi del XII secolo con il conte EBOLO, valoroso
guerriero, da cui prese il cognome.
Nel 1224 PIETRO fu Giustiziere di Terra di Lavoro.
Nel 1252
MARINO fu nominato conte di
Acerra.
Nel 1459 PAOLO, Signore di Carpignome, risulta essere patrizio
napoletano del Seggio di Porto.
Il Casato godette di nobiltà a Napoli anche nel Seggio di Capuana e,
oltre a possedere numerosi feudi, fu decorata dei titoli di
duca
di Castropignano (titolo passato in casa d’Afflitto a seguito
di matrimonio tra Luisa d’Eboli con Pantaleone d’Afflitto),
conte
di Trivento (titolo passato in casa Caldora a seguito di
matrimonio tra Medea d’Eboli con Giacomo Caldora),
barone
di Roccasicura.
NICOLA fu il primo conte di
Trivento e ricoprì l'ufficio di Gran
Siniscalco ai tempi di re Roberto II d'Angiò, sposò
Bianca, figlia di Giovanni di
Capua, Regio Ciambellano.
DOMENICO (Castropignano, 1648 † ivi, 1723) nel 1665 fu insignito del titolo di
duca
di Castropignano; nel 1686 fu ammesso al
Patriziato napoletano del Seggio di Capuana e nel 1684 sposò Donna
Concetta Caracciolo.
FRANCESCO d'Eboli, italianizzato in d'Evoli, (Castropignano,1693
†
Napoli,1758), patrizio napoletano, duca di Castropignano dal 1723,
ottenne il Grandato di Spagna di prima classe nel 1737; fu cavaliere
dell'Ordine del Toson d'Oro, cavaliere
dell'Ordine di San Gennaro, Presidente della Giunta
di guerra del Re di Napoli, nel 1735 sposò Zenobia
Revertera, figlia di Nicola Ippolito,
duca di Salandra.
Fu luogotenente generale della
Cavalleria napoletana alla battaglia vittoriosa di Bitonto del 24
maggio 1734, contro gli austriaci per la conquista della Puglia;
comandante delle milizie
napoletane che occuparono Pescara, sempre contro gli Austriaci, in
data 28 luglio 1734, e capitano generale delle milizie napoletane
alla battaglia vittoriosa di Velletri del 1O agosto 1744, sempre
contro gli austriaci.
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