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Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano,
ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano,
appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano
dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che
abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia. |
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Arma:
d'azzurro
a tre pini al naturale, quello di mezzo piu' alto, nascenti
dalla pianura di verde in punta e attraversati da un
leone d'oro rampante.
Titoli:
Nobili di Bisignano |
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La presenza della famiglia Boscarelli a Bisignano, feudo
in
Calabria Citra, è
documentata dal 1544 nella Platea di Sebastiano Valle.
L’ammissione al Seggio dei Nobili è ufficializzata nel
1672 con atto rogato dal notaio Muzio Verderame. |
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Nel 1508 Angelo Boscarelli, importante proprietario
terriero, abitava nel quartiere San Zaccaria. Gli edifici
pertinenziali intorno all'imponente palazzo gli conferivano
aspetto di borgo. |
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Bisignano, lo storico Palazzo
Boscarelli nel quartiere San Zaccaria |
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Bisignano, facciata palazzo
Boscarelli e stemma |
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Giacomo, figlio di Persio e di Filomena Nigro, sposò nel 1592,
in prime nozze, Beatrice Fasanella (†
1596),
nel 1597 in seconde nozze, Vittoria
Gaeta e, nel 1597
in terze nozze, Isabella Gallo; detto Giacomo ebbe dieci
figli, tra cui Gio. Battista. alfiere di cavalleria,
che
sposò nel 1638 Vittoria Luzzi e nel 1672 venne aggregato, con i
suoi discendenti, al Sedile dei nobili di Bisignano di cui fu sindaco diverse
volte.
Giovanni (vivente 1593
† 1619),
fratello del già citato Giacomo, fu il primo Rettore del
beneficio della chiesa di S. Maria della Neve in Bisignano,
beneficio fondato dal cugino Francesco, figlio di Gio:
Leonardo (†
prima del 1593). |
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Stemma Boscarelli |
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Molti componenti della famiglia ricoprirono primarie cariche
amministrative, religiose e politiche; nel 1703 le famiglie
nobili di Bisignano erano:
Alimeni,
Alitti,
Boscarelli, Benestanti, Carusi, Catapani, Cioppi,
Cosentini,
d'Andrea,
Fasanella, Fede,
Gaeta, Granati,
Locchi, Loise,
Luzzi, Madotti, Martini, Pisa, Roda, Rogliani,
Rende,
Rossi, Solima, Trentacapilli, Ventre e Zazzi. |
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Stemma famiglia Luzzi di
Bisignano
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Giovanni Boscarelli (1651
† 1724),
figlio di Battista e di Vittoria Luzzi, sposò nel 1670 la
cugina Anna Luzzi, che generò nove figli, tra cui Giacomo
(1682
† 1741)
che
impalmò nel 1703 Cecilia Loise, e Antonio (1686
† 1754), abate,
che nel 1725
risulta essere Vicario Capitolare della Diocesi di Bisignano, avvocato fiscale della Curia e del Vescovo di
Bisignano, Felice Sollazzo
Castriota. |
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Francesco Giovanni Battista Boscarelli
(1715
† 1788), figlio
del citato Giacomo, sposò
nel 1740 Candida
Campagna dei baroni di Sartano, da cui
Giovanni Battista (1739
† 1817)
che sposò, in prime nozze, Anna Maria Solima, e in seconde nozze
nel 1771, Teresa Luzzi da Corigliano (†
1832).
Giovanni Battista ebbe dieci figli, tra cui Cecilia Boscarelli che nel
1795 sposò
il barone Tommaso Maria
Miceli di Serradileo
e Domenico (1775
† 1848)
che sposò Gaetana
Cosentino ( 1790
† 1839)
da cui
Antonio
(1821
† 1873),
capostipite della linea primogenita,
con Luisa dei marchesi Gallo . |
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I coniugi Antonio Boscarelli e
Luisa Gallo |
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I citati
Antonio e Luisa Gallo ebbero cinque figli, tra i quali si
ricorda:
- il nobile Domenico
Boscarelli (Bisignano, 6-10-1851
†
1-3-1906) che sposò la nobildonna Norma Grazia Boscarelli
(1852
† 1903), figlia di Nicola (1811
† 1882) e di Maria Giuseppina Fasanella (1819
† 1899),
che generò nove figli, tra cui
- il nobile
Francesco (n. a Bisignano, 5-2-1888
† 13-11-1961),
dottore in medicina, sposò il 30 ottobre
1920 Rosa Maria Trentacapilli;
- il nobile Giovanni (1895
† 1964) che sposò nel 1927 donna Luisa
Alitto;
- la nob. Raffaela che sposò nel 1926 il nobile Alfonso
Rende Altomonte. |
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Norma Grazia Boscarelli (1853 † 1903)
moglie di Domenico Boscarelli (1851 † 1906).
A destra: Grazia Boscarelli, Emma Spada, Domenico Boscarelli |
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Nicola Boscarelli
(1811 † 1882), protagonista dei moti risorgimentali, marito di
Maria Giuseppina Fasanella (1819
† 1899).
A destra:
Diego Boscarelli (1821 † 1890), fratello di Nicola |
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Angelo Boscarelli
(1825 † 1878), fratello di Nicola (1811 † 1882) e
Luigi Boscarelli |
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Bisignano, Palazzo Boscarelli del
ramo cadetto in Via Veneto |
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Il nobile
Luigi Boscarelli (1854
† 1928), fratello della citata Norma Grazia
(1852
† 1903),
sposò Nicoletta
Zagarese (1854
† 1932) che
ebbe sette figli, tra cui: Maria Concetta (1882
† 1968) che sposò nel 1909 Eduardo
Giannuzzi Savelli
barone di Pietramala, e
Nicola
Boscarelli
(n. Bisignano, 12-8-1881
† ivi, 5-12-1962),
dottore in legge, Consigliere provinciale di Cosenza,
Consigliere provinciale di Cosenza, che sposò a Portici il 23-2-1914 donna Anna Maria
d'Alessandro
di Civitanova dei duchi di Pescolanciano
(Napoli, 10 gennaio 1885
† Bisignano, 20
aprile 1960), sorella di Mario 1° duca di Pescolanciano
e, da questi
ultimi, sette figli tra i quali: Pasquale (n.
Napoli, 2-7-1919), avvocato, da cui Lugi
(n. Napoli, 5-3-1951), cavaliere dell'Ordine
dei SS. Maurizio e Lazzaro, assistente del
Pio Monte della Misericordia,
che sposò nel 1986 Maria Teresa
Sersale,
Michele (n. Napoli, 15-3-1921) che sposò nel 1950 la
nobildonna Raffaella Sprovieri-Giannone e Maria
Antonietta (n. Bisignano, 9-3-1923) che sposò, in prime
nozze, nel 1968 di Carlo
Cattaneo della Volta
di San Nicandro e, in seconde nozze nel 1975, di Corrado Cattaneo
della Volta Principe di San Nicandro. |
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Don
Nicola
Boscarelli
(1881
† 1962)
e la moglie Anna Maria
d'Alessandro
(1885
†
1960) |
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Don
Michele
Boscarelli
(n. 1921) con la moglie Raffaella Sprovieri-Giannone |
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Bibliografia:
- Rosalbino Fasanella d'Amore di Ruffano, "La città di
Bisignano e il suo Seggio (1339 - 1806).
- Archivio Casa Boscarelli.
- Antonello Savaglio, Alfonso Barone, Luigi Falcone,
Mario Panarello in “I
Boscarelli, presenza e strategia
di una famiglia nobile nel Mezzoggiorno e a Bisignano
dal Cinquecento a oggi”.
-
Franz von Lobstein, “Settecento Calabrese”,
Napoli 1978.
- Vittorio Spreti, “Enciclopedia
storico-nobiliare Italiana”, Arnaldo Forni Editore, 1978.
- Sovrano Militare Ordine Gerosolimitano di Malta, “Elenco
storico della Nobiltà Italiana”, Tipografia Poliglotta Vaticana
1960.
- Collegio Araldico - Roma, "Libro d'Oro della Nobiltà
Italiana", 2000-04.
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