Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.

d'Ayala o d'Ayala Valva

Arma: partito, nel primo d'argento a due lupi di nero, uno sull'altro, colla bordura di rosso caricata da 8 crocette di San’Andrea d’oro (d'Ayala); nel secondo d'argento alla fascia di rosso, accompagnata da nove uccelli di nero, cinque in capo, posti 3 e 2, quello di mezzo ed in capo coronato d'oro, e quattro in punta rivoltati, posti 2 e 2 (Valva).
Ramo comitale: come sopra, in aggiunta un lambello d'azzurro a tre pendenti.
Titoli: nobili di Napoli fuori Seggio, nobili di Taranto, marchesi di Valva, conti sul cognome, conti di Recalmuto, duchi di Valverde.
Dimora: Napoli, Roma, Taranto.


Stemma Ayala, cartone di David  Teniers -  manifattura di William van Leefdael 1684 - Bruxelles Brabante
Si ringrazia il nobile dott. Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona per aver inviato l'immagine

La famiglia d’Ayala, originaria della Spagna, passò nel Regno di Napoli nel XVI secolo.
Nei d’Ayala si estinse la nobile famiglia Valva, originaria degli Abruzzi, discendente dai Conti di Marsi, il cui capostipite fu Oderisio Berardi (
1014); questi entrato in possesso del feudo di Valva, in Principato Citra, oggi Corfinio in provincia dell’Aquila, cambiò il proprio cognome con quello del feudo posseduto.

I Valva possedevano possedevano anche i feudi di CaggianoCarbonara, Castelnuovo,  Pescopagano,  Pietrapalomba  Ruvo.  Il casato ha abitato per lungo tempo in Napoli, nel quartiere San Ferdinando, ed  ha goduto di nobiltà in Napoli fuori Seggio; entrò nel S.M. Ordine di Malta il 25-8-1611 con Prospero Valva di Napoli.

Girolamo Valva, figlio di Nicola e di Margherita Scaglione, sposato con Beatrice Caracciolo, nel 1654 fu nominato marchese di Valva.
Giuseppe Maria Valva (Taranto, 1751
1831), figlio di Matteo e di Maria Antonia d’Ausilio, il 30-3-1762 ottenne il titolo di marchese di Valva, per refuta del padre, sposò Teresa Colle dei baroni di Frisia ma non ebbe prole; nominò suoi eredi i nipoti d’Ayala con l’obbligo di assumere il cognome e l’arma. Giuseppe Maria fu intendente di tutte le strade del Regno di Napoli dal 1824, cavaliere di giustizia dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio dal 1780, gentiluomo di camera d’entrata del re di Napoli dal 25-7-1797, cavaliere di devozione del S.M.Ordine di Malta.
Il titolo di marchese di Valva fu ereditato dal nipote Francesco Saverio d’Ayala (Taranto,1794 ivi, 1868), primogenito di Gaetana Valva, sorella di detto Giuseppe Maria, e moglie di Diego d’Ayala, il quale aggiunse al proprio cognome quello di Valva.


Napoli, stemma d'Ayala Valva con le insegne del S.M. Ordine di Malta
 

Il citato Francesco Saverio (1794 1868) sposò nel 1809 Caterina Capece Piscicelli (  Napoli, 1834), figlia del duca Antonio e di Eleonora Cavaniglia, ed ebbero per figli:
 - Matteo d’Ayala Valva (Taranto, 30-5-1818
Napoli, 30-4-1900), capitano di cavalleria del 1° Ussari della Guardia Reale, sposò nel 1851 in Napoli Lucia Grifeo (Napoli, 1824 ivi, 1890), figlia del conte Leopoldo dei principi di Partanna e della principessa Antonia Reggio dei principi di Catena; testimone fu Michele Albertini, principe di Cimitile;
- Achille d’Ayala Valva (Taranto, 9-5-1820
Napoli, 13-12-1897), maggiore del Real Corpo di Artiglieria dell’esercito del Regno delle Due Sicilie.


Achille d’Ayala Valva (1820 1897), maggiore del Real Corpo di Artiglieria
 

Successe al predetto Francesco Saverio d’Ayala Valva il figlio Giuseppe d’Ayala Valva (Napoli, 1812 Taranto, 1858), cavaliere del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio, che per figlio ebbe Francesco Saverio d’Ayala Valva (Parigi, 2-4-1846 Roma, 20-10-1938), nobile di Taranto,  fu riconosciuto nel legittimo possesso del titolo di marchese di Valva con D.M. 8 giugno 1896 ed iscritto nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana.

La sorella di detto Francesco Saverio, Maria Caterina d’Ayala Valva (Taranto, 1850 Napoli, 1930) sposò a Napoli nel 1869 Gioacchino Granito Pignatelli, principe di Belmonte e duca di Acerenza.


Napoli, stemma d'Ayala Valva
 

Successe al citato Francesco Saverio, il figlio Giuseppe d’Ayala Valva (Napoli, 1871 ivi, 1951), marchese di Valva, nobile di Taranto, balì d’onore e devozione del S.M.O. di Malta.
Il conte Pietro d’Ayala Valva (Taranto, 2-4-1848
ivi, 9-3-1923), fratello del detto marchese di Valva Francesco Saverio (1846 1938), nobile di Taranto, fu Commendatore dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro dal 13-12-1891 e fu nominato Senatore del Regno d’Italia il 14-6-1900.


Pietro d’Ayala Valva (1848 1923), Senatore del Regno d’Italia
 

Francesco Saverio d’Ayala Valva (Napoli, 9-1-1854 ivi, 1932), figlio dei citati Matteo (1818 1900) e di Lucia Grifeo e Reggio contessa di Recalmuto (erede del conte Leopoldo dei principi di Partanna), fu balì Gran Priore di Napoli e Sicilia del S.M. Ordine di Malta, nobile di Taranto, nobile dei marchesi di Valva, conte di Recalmuto. Il fratello Giuseppe (Napoli, 1856 1914), nobile di Taranto e nobile dei marchesi Valva, sposò Maria Giovanna Leonetti.

Del ramo collaterale si ricorda Francesco Saverio d’Ayala Valva (Palermo, 1854 Napoli, 1940), nobile di Taranto e nobile dei marchesi di Valva, figlio di Achille marchese di Valva, maggiore di artiglieria nel Regio esercito delle Due Sicilie (1820 1897) e di Marianna dei baroni Riso, sposò a Napoli nel 1890 Teresa Zezza dei baroni di Zapponeta (1865 1939).

Il ramo comitale dei d’Ayala Valva aggiunse nello stemma un lambello d’azzurro a tre pendenti (certificazione del Re d’Armi di Spagna del 1995, vistata dal Ministero di Giustizia nello stesso anno). Di tetto ramo si ricorda il conte Roberto d’Ayala Valva, nobile di Taranto, nobile dei marchesi dei marchesi di Valva (Roma, 1915 Maruggio, 1994), nipote diretto di Roberto d’Ayala Valva (1846 1935) e di Maria Michela dei marchesi Palmieri di Monopoli, cavaliere di grazie e giustizia del S.M. Ordine di Malta.

Taranto, palazzo d'Ayala Valva, fatto costruire  nel 1880 dal conte Roberto d'Ayala Valva,
sposato con Maria Palmieri; a seguire lo stemma

I d’Ayala Valva fece costruire nel quartiere di Chiaia in Napoli nel 1876 altro palazzo di valore storico e architettonico.


Napoli, palazzo d'Ayala Valva
 

Del ramo dei duchi di Valverde si ricorda Giovanni d’Ayala Valva (Taranto, 1909 Roma, 1997), nobile di Taranto, nobile dei marchesi di Valva, duca di Valverde, figlio di Francesco Saverio (Napoli, 1867 Taranto, 1950), balì gran croce d’onore e devozione del S.M.O. di Malta.

Per la genealogia si consiglia di consultare le tavole genealogiche redatte da Serra di Gerace e per Matteo d’Ayala vedi il Registro della “Real Commissione dei Titoli di Nobiltà”.

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Bibliografia:
- Berardo Candida Gonzaga, “Memorie delle famiglie nobili delle Province Meridionali d’Italia”, Napoli, 1875.
- Vittorio Spreti, “Enciclopedia storico-nobiliare Italiana”, Arnaldo Forni Editore, 1978.
- Erasmo Ricca, “La nobiltà del Regno delle Due Sicilie”, Napoli, 1839.
- G.B. di Crollalanza, “Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti”, Pisa 1896.
- Francesco Bonazzi di Sannicandro, “Elenco dei Cavalieri del S.M. Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme”, Napoli 1897.
- Roberto M. Selvaggi, “Nomi e volti di un esercito dimenticato”, Grimaldi & C. Editori, Napoli 1990.
- Sovrano Militare Ordine Gerosolimitano di Malta, “Elenco storico della Nobiltà Italiana”, Tipografia Poliglotta Vaticana 1960.


Continua sul sesto volume in preparazione di "
LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"


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