|

Ovvero delle Famiglie
Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili
di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti
alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate
chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che
abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.
|
|
La figura di San Giorgio
del Real Ordine
Costantiniano di S. Giorgio
Istituito
dall‘ Imperatore
Costantino il Grande
a cura di Giulio Mattarocci |
|
La
nostra Storia
Il Sacro
Militare
Ordine Costantiniano di San Giorgio è per
eccellenza l‘ unico Ordine cavalleresco-religioso
che ha travalicato la storia della Dinastia dei
Borboni del
Regno delle Due Sicilie a Napoli, il più
antico in
assoluto rispetto a tutte le altre grandi
milizie cattoliche internazionali.
Di sicuro sappiamo che la storia dei
cavalieri
Costantiniani appartiene ai tempi molto
lontani, dei quali non si conserva più un ricordo ben
preciso nella memoria, collegandosi alla leggenda della
figura di
Costantino il Grande, il primo
imperatore cristiano di Roma. E fu proprio nel campo
della battaglia di Ponte Milvio in Roma, dove le truppe
di Costantino sconfissero le truppe di Massenzio ( 28
ottobre del 312 d.c.), e videro apparire la memorabile
croce di Cristo luminosa nel cielo con la
leggenda In Hoc
Signo Vinces. |
|
Secondo il racconto dei cronisti cristiani di allora,
Eusebio di Cesarea e Lattanzio, questa vittoria segnò
l'inizio della conversione di Costantino al
Cristianesimo. |
|

Affresco Scuola di Raffaello Sanzio (1520-1524),
Battaglia di
Ponte Milvio – Musei Vaticani - Sala di
Costantino |
|
Costantino
(Flavius
Valerius Aurelius Constantinus)
istituì questa
prima Militia cavalleresca nell‘ anno
317 d.c., per esprimere la propria gratitudine al
Signore per la vittoria ricevuta. Furono investiti
subito un drappello di cinquanta Cavalieri così come
tutti i vessilli, le armature, nonchè il labaro furono
fregiati del nuovo emblema imperiale : la Croce.
|
|
Nel 456 d.c., si ha memoria di una lettera del Papa San
Leone Magno indirizzata all‘ Imperatore Flavio
Marciano (392-457) ponendo l‘ Ordine dei fratelli
soldati costantiniani sotto la Regola di San
Basilio Magno (329-379), approvando pertanto –
con autorizzazione apostolica - questa Cavalleria
Aurata Costantiniana intitolata a
San Giorgio. (Archivio
Storico di Napoli). |
|
San Basilio Magno,
vescovo del secolo 360 d.c. circa, fu l‘ artefice della
redazione delle leggendarie “Regole“, relative
sull‘ orientamento per la vita dei Monaci.
La dottrina per raggiungere la perfezione della
vita religiosa erano raccolte in queste, appunto, “Regole“,
che rafforzavano il corpo, lo spirito e la preghiera. Si
reputa, di conseguenza, la Regola di San Basilio, il
primo Statuto
dell‘ Ordine Costantiniano.
Alla guida di questi soldati costantiniani fu
designato il Principe
Alessio Angelo
Flavio (457-474), Primo Gran Maestro della
famiglia
Commeno con editto dell‘Imperatore Leone I, e
7° Gran Maestro
nella cronologia leggendaria tradizionale (non
documentata). |
|
Nella storia del Medioevo varie figure di Imperatori e
Re sono stati fratelli Cavalieri Costantiniani.
Si ricordano Riccardo Cuor di Leone, Federico di
Barbarossa, Alfonso IX di Castiglia, Filippo II di
Francia, Casimiro di Polonia,
Alfonso II d’Aragona,
e Guglielmo II di Sicilia. |
|

Costantino il Grande (Naissus, 27.02.274 – Nicomedia,
22.05.337) |
|
Ma chi era San
Giorgio ?
Per capire meglio le sue caratteristiche è necessario
fare un passo indietro nel tempo. Ci troviamo circa
nell‘ anno 275/280 d.c., dove l‘
Impero Romano
- raggiunta già la sua massima espansione geografica –
inizia la crisi del III secolo che precede la sua
definitiva frantumazione. Sul trono imperiale abbiamo
Marco Aurelio
Probo della Dinastia Tacitiana, facente
parte degli Imperatori Illirici, provenienti dalle
regioni balcaniche. |
|
Da lì a qualche anno, l‘ Impero fu diversificato da un
conflitto civile durevole conosciuto meglio come la
Crisi dell‘ Impero e fu proprio in questo periodo
che Gaio Aurelio Valerio
Diocleziano
(244 – 311) divise l‘ Impero in due, data la sua enorme
dimensione territoriale per favorire meglio la sua
amministrazione attraverso i suoi Ufficiali (Tribunus
Militum). Vennero così creati due Imperi : l´
Impero Romano d‘
Occidente e l‘
Impero Romano d‘
Oriente, conosciuto meglio come l‘
Impero Bizantino. |
|

Suddivisione dell Impero Romano nell‘anno 286 d.c. |
|
Dopo l‘abdicazione volontaria di Diocleziano nel 305
d.c., i successori di quest‘ ultimo e cioè i Generali
Massenzio e Costantino, si scontrarono in una cruenta
battaglia gettando l‘ intero Impero in una guerra
civile. Con la sua vittoria,
Costantino
divenne Imperatore di entrambi gli Imperi, dell‘
Occidente e dell‘ Oriente.
A lui si devono due principali interventi: la nascita di
una nuova città ad Oriente, Costantinopoli (Cōnstantīnopolis)
l‘ odierna città di Istanbul e la proclamazione del
famoso provvedimento dell‘ anno 313 d.c., redatto dallo
stesso Costantino
unitamente con
Licinio (Publius Flavius Licinius), che
prese il nome di Editto di Milano oppure “Rescritto
di Tolleranza“, dove vennero concluse le
persecuzioni dei cristiani, concedendo a tutti i
cittadini di venerare la propria divinità, per l‘
appunto la libertà nell‘ osservare la propria religione. |
|
In questo periodo, intorno all‘ anno 280 d.c., Giorgio
nacque in una famiglia segnata dalla fede e dalla
speranza. I suoi genitori furono San Geronzio e
Santa Polycronia. |
|
San Giorgio fa parte di quell‘ ampia
schiera dei martiri cristiani i quali vennero torturati
o uccisi perchè testimoniavano la loro fede in Cristo, o
perchè erano propensi ad indirizzare gli esseri umani a
personalizzare la propria esperienza di fede seguendo la
via del Signore. San Giorgio è considerato,
infatti, con l‘ aggettivo di Megalomartire
che sta a significare proprio grande martire e,
pertanto, uno dei santi più pregati e amati del mondo
sia nell‘ occidente cattolico sia nell‘ oriente
ortodosso.
Da un documento del VI secolo, denominato Decretum
Gelasianum de libris recipiendis et non recipiendis,
contenente diverse opere canoniche, si apprende che,
San Giorgio, proveniva dalla Cappadocia, nel
greco antico Καππαδοκία (Kappadokía), una regione
storica dell‘ Asia minore situata nel cuore della
penisola anatolica (odierna Turchia). Fin da bambino
riceve un‘ istruzione fondamentalmente cristiana, e,
questo rappresentò per Giorgio una risorsa decisiva per
il suo percorso di Fede. |
|

San Giorgio
Megalomartire |
|
Dopo la morte del padre si trasferisce - insieme con la
madre - in Palestina, ricevendo dalla stessa un‘
educazione di sincera devozione a Dio. Rimasto
orfano anche della madre, si arruola nell‘ esercito
romano diventando in pochissimo tempo un valoroso
combattente, distinguendosi per il suo coraggio e la sua
dedizione al servizio militare. Per queste sue doti
coraggiose, l‘ Imperatore Diocleziano (284-305)
lo accolse come ufficiale della guardia imperiale con
il grado di “Comites“.
In quegli anni, però, si incrementarono le azioni di
aggressività nei confronti delle persone cristiane,
proprio perchè la religione cristiana veniva considerata
un crimine contro lo stato. Diocleziano, di
stanza a Nicomedia - antica città
dell'Anatolia (odierna Izmit della Turchia ) – diede
assoluto supporto alle decisioni del Senato di Roma,
intensificando le persecuzioni dei Christifideles.
Il giovane e valoroso Miles Christi
Giorgio, non esitò a denunciare apertamente i vari
procedimenti giudiziari nei confronti dei
cittadini/servi, dichiarandosi apertamente di essere lui
stesso un cristiano, un difensore della Chiesa e un
servo di Cristo Gesù.
Quindi liberò i servi oramai rinchiusi nelle prigioni,
si spogliò della propria ricchezza donandola ai poveri e
si consegnò spontaneamente al Senato. Si evidenzia il
coraggio sino all‘ estremo sacrificio che San Giorgio
fece della sua vita, per difendere la propria fede e
per difendere la vita di altri cristiani. San Giorgio
si trovava in un particolare periodo storico dove il
Cristianesimo incominciava a prevalere sulle
tradizioni religiose politeiste, il Paganesimo,
oramai in declino. Infatti, dopo qualche anno, l‘
Imperatore Costantino annunciò il memorabile Editto
di Milano contenente la libertà religiosa dei
singoli. |
|
Gli episodi relativi ai suoi miracoli e ai suoi martiri
sono numerosi. Il più rinomato è quello rappresentato
nella
legenda Aurea, per l‘ appunto
dell‘ uccisione del drago, simbolo del male.
Infatti, San Giorgio neutralizza il drago uccidendolo e
salvando la vita della figlia del re. Di fronte al
miracolo l‘ intera popolazione della città libica di
Selem si convertì al cristianesimo. |
|

San
Giorgio Martire ed il Drago - Bassorilievo |
|
Il santo martire viene ricordato non solo per le sue
imprese militari facendone un ufficiale di
talento, ma per il successo raggiunto nel martirio
quale “portatore della vittoria“, consegnandolo alla
Chiesa come “degli alter Christi“. In
alcuni testi antichi dell‘ Impero Bizantino, si può
trovare traccia di San Giorgio, il quale appariva
ai soldati georgiani durante i combattimenti, divenendo
in breve tempo una sorta di Protettore. Sussiste,
quindi, un‘abbinazione dell‘ eccellente valoroso
militare con l‘ammirabile soldato di Cristo,
difensore dei deboli diventando così il Santo
Cavaliere-Martire.
Il culto del Megalomartire si combina non solo
con il Sacro
Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio,
ma anche con altri ordini cavallereschi o “religioni
militari“ di Stati non europei, ponendolo come Santo
Patrono. |
|

Cavaliere ecclesiastico del Sacro Militare Ordine
Costantiniano di San Giorgio |
|
Nella figura di San Giorgio si riunivano, appunto, i caratteri del prete e
del soldato, concretizzandosi in un ideale di cavalleria
maturata nel corso delle battaglie. Questo ideale, a
sua volta, innalzava una serie di valori tipici, una
sorta di codice morale: il valore guerriero e la difesa
del proprio onore, così come la protezione della Chiesa
e la difesa dei testimoni di Dio. |
|

San Giorgio Martire stile Bizantino |
|
Nel Cristianesimo ortodosso la popolarità di
San Giorgio
acquista la massima espansione. Infatti, lo Stato della
Georgia lo venera quale protettore speciale della loro
nazione. Analogamente fa lo Stato russo considerandolo
come santo patrono e protettore di alcuni dei grandi
uomini edificatori della loro nazione.
Possiamo affermare che il Santo Martire San Giorgio
è amatissimo in molte nazioni e città dislocate in tutto
il mondo, quale intercessore per tutti i cristiani
presso il Padre in nome di Cristo. Considerato già dal
IV secolo
Martire di Cristo. |
|
È Patrono di altre nazioni come l‘ Inghilterra, il
Portogallo, la Lituania, il Montenegro, e l‘ Etiopia.
Tantissime Chiese e Santuari sparse in tutta Europa sono
dedicate ed edificate in onore di San Giorgio,
così come numerosi sono gli edifici dedicati a San
Giorgio nel mondo. In Italia risultano più di 140 Comuni
in cui San
Giorgio è il Santo Patrono. |
|
Nel calendario liturgico cristiano il 23 aprile è stata
designata la celebrazione di San Giorgio
Megalomartire. |
|
Si ha notizia della sua morte avvenuta probabilmente
nell‘ anno 303 a Lydda, antica città di origine
greco-romana, presso Tel-Aviv in Israele, denominata
allora Georgiopolis dove sorgeva una Basilica
costantiniana, sorta sulla tomba di San Giorgio.
Già prima delle crociate la Basilica era meta dei
pellegrini. La Basilica fu ripetutamente distrutta e più
volte ricostruita durante il periodo delle crociate.
Durante il Regno di Gerusalemme fu trasformata in
Moschea ed oggi fa parte del Patriarcato Greco Ortodosso
di Gerusalemme.
Ancora oggi si può ammirare la tomba del martire
San Giorgio. |
|

Tomba di San Giorgio, presso la Chiesa di Lydda o Lod in
Israele
|
|
Preghiera a San Giorgio Martire
23 Aprile
O glorioso san Giorgio che sacrificaste il sangue e la
Vita per confessare la fede, otteneteci dal Signore la
Grazia di essere disposti a soffrire per amor suo
qualunque
Affronto e qualunque tormento, anzi che perdere una sola
Delle cristiane virtù; fate che, in mancanza di
carnefici,
sappiamo da noi stessi mortificare la nostra cerne cogli
esercizi della penitenza, affinchè morendo
volontariamente
al mondo e a noi medesimi, meritiamo di vivere a Dio in
questa vita, per essere poi con Dio in tutti i secoli
de‘ secoli.
Amen.
|
|

Decreto dell‘ Imperatore Romano d‘ Oriente
Isacco II Angelo
Flavio Commeno (1061-1118),
con il quale viene legittimato l‘ Ordine
Costantiniano (1191 |
|

Sua Maestà
Francesco II di Borbone delle Due Sicilie,
l‘ ultimo re del Regno delle Due Sicilie, 49°
Gran Maestro
dell‘ Ordine Costantiniano di San Giorgio
(23.05.1859/27.12.1894) |
|
_______________________
Fonti Bibliografiche:
- Il Gran Magistero del Sacro Militare Ordine
Costantiniano di San Giorgio di Ettore Gallo.
- Delle Cerimonie Pubbliche delle
Onorificenze della Nobiltà e dè Titoli e degli Ordini
Cavallereschi Nel Regno delle Due Sicilie di F. De
Giorgio - Edizioni Brenner, 1854.
- Costantino Il Grande di Arnaldo Marcone,
Editore Laterza.
- San Giorgio e I Costantiniani - I Borbone
Due Sicilie e i loro Ordini Dinastici di Alessio Varisco
|
|
ALTRI ORDINI CAVALLERESCHI: |
|
Copyright © 2007
-
All rights reserved
|
|