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Ovvero delle Famiglie
Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili
di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti
alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate
chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che
abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.
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Famiglia
Grifeo |
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Arma:
d'oro troncato da un filetto di nero; nel 1° un grifone di nero
passante sulla ripartizione; nel secondo tre sbarre azzurre.
Motto:
Noli me tangere
Dimora:
Napoli. |
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© Napoli -
Stemma Famiglia Grifeo |
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L’illustrissima e antica famiglia siciliana Grifeo, decorata con
numerosi titoli e insignita delle più alte onorificenze, le cui
prime tracce risalgono al 970 con Leone Foca che uccise il capitano
dei Bulgari Grifeo e adottò per sé e i suoi discendenti il cognome e
lo stemma; godette di nobiltà anche a Napoli.
Alla morte della duchessa
Lucia Migliaccio,
moglie morganica di
Ferdinando I re delle Due Sicilie, l’immenso
patrimonio fu ereditato dai cinque figli avuti con il primo marito, Benedetto
Benedetto Maria III Grifeo, principe di Partanna,
visconte di Galtellin e duca di Ciminna:
Vincenzo che sposò Agata Moncada dei duchi di San Giovanni;
Leopoldo che sposò Antonia
Reggio, principessa
di Pantelleria; Vincenzo che sposò Agata Gravina; Luigi
morto improle; e Marianna che sposò Nicola Serra.
Tre principi di Partanna furono nominati Cavalieri del
Reale
Ordine di San Gennaro: nel 1797
Benedetto, Consigliere di Stato, nel 1802 altro Benedetto
e nel 1820 Vincenzo, Ministro a Berlino e Torino,
Gentiluomo di
Camera del Re, Cavaliere del
Toson
d'Oro, Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare
Ordine Costantiniano di S. Giorgio, Commendatore del
Sovrano Militare Ordine di Malta, Cavaliere dell'Ordine
di Carlo III, Cavaliere di Gran Croce del
Reale Ordine di S. Ferdinando e del merito
nel 1827. |
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© Napoli -
i resti delle stalle di Villa Floridiana. A destra: una parte del
parco di Villa Floridiana |
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Villa
Floridiana fu ereditata da MARIANNA Grifeo (†
Napoli, 1831) che nel 1827 sposò Nicola
Serra
(1795
† 1876),
patrizio napoletano, conte di
Monte Sant’Angelo, figlio di Pasquale Serra principe di Gerace; morì
giovanissima nel 1838 e fu sepolta in Napoli nella chiesa di Santa Maria
degli Angeli a Pizzofalcone. |
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© Napoli - Chiesa
S. Maria degli Angeli a Pizzofalcone. A destra: stemma sul sepolcro
di Marianna Grifeo |
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© Napoli - Epitaffio in ricordo di
Marianna Grifeo |
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© Napoli - Sepolcro di Marianna Grifeo.
A destra: arma Famiglia Grifeo |
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Il conte
LUIGI ebbe Villa Lucia (Kaffehause) e una quota denominata “Ponte”
che collegava le due ville con terreni adiacenti, passati poi in
eredità al nipote SALVATORE Grifeo,
principe di Palagonia, e venduti
nel 1868 a Giacomo Enrico Young, il cui figlio Lamont nel 1895, sul
terreno confinante al Corso Vittorio Emanuele, fece costruire il
palazzo a forma di castello, denominato Aselmayer, che molti
erroneamente credono sia stato di proprietà del nobile Casato.
La
Tavola e la foresteria furono ereditati da GIUSEPPE. |
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© Napoli -
ingresso Villa Lucia. A destra: © Napoli -
Castello Aselmayer |
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La linea secondogenita dei principi
di Partanna fu ascritta all’Elenco regionale napoletano e all’Elenco
provinciale siciliano con LEOPOLDO,
principe di Pantelleria
e conte di Busceni
(titoli ottenuti per successione Reggio e Requesens) sposo di
Francesca di Lorenzo.
Con R.D. datato Napoli 11 ottobre 1823 ottenne anche il titolo di
conte sul cognome.
Altra linea dei Grifeo, ascritta all’Elenco regionale napoletano fu
decorata col titolo di
conte sul cognome con R.D. datato Napoli 11
maggio 1829 nella persona di GIUSEPPE Grifeo. |
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© Napoli - Stemma con le insegne Nicola
Serra, conte di Monte Sant'Angelo e dei Grifeo |
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Don Benedetto
Grifeo Moncada dei principi di Partanna, fu iscritto sin
dal 1881 quale confratello dell’Augustissima
Compagnia della Disciplina della Santa Croce.
ANTONIO Grifeo
(Napoli, 1839
† Palermo, 1863)
intraprese la carriera militare nell'esercito borbonico
e fu inquadrato nel 2° Reggimento Ussari, corpo di
fanteria della Guardia Reale. |
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© Don Antonio Grifeo |
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Ritratto
di Benvenuto I Grifeo, VIII Barone di Partanna (XIV
secolo), generale e ammiraglio delle
forze aragonesi, servì Re Pietro IV d’Aragona nelle guerre di
Catalogna e di Sardegna e per i suoi
successi ottenne il Viscontado di Galtellin (oggi Galtellì)
nella stessa Sardegna |
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Dipinto Benvenuto
II Grifeo, X Barone di Partanna
(1416-1463?), III
Visconte di Galtellì (nome
moderno di Galtellin), prese in moglie la Baronessa Jole
Tagliavia di Castelvetrano.
Benvenuto era molto vicino a
Re Alfonso V d'Aragona
e al di lui figlio illegittimo
Ferdinando Trastámara d'Aragona, primo come Re di Napoli |
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Girolamo I Grifeo, V Principe di Partanna e
XXII Barone, XV
Visconte di Galtellì (in Sardegna), IV Duca
di Ciminna, Duca di Gualtieri, più volte Deputato del Regno,
Capitano Giustiziere di Palermo e Pretore (1732).
Fu inoltre Consigliere Aulico intimo di Stato dell'Imperatore
Carlo VI il 30 aprile del 1705, nella Cattedrale
di Palermo, sposò la Principessa Laura La Grua ed Oneto, figlia di
Vincenzo Principe di Carini.
Morì il 12 gennaio 1749,
sepolto nella Chiesa dei Cappuccini (nelle cripte della Chiesa
di Santa
Maria della Pace) a Palermo. |
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Ritratto
di
Vincenzo I Grifeo e Migliaccio
(1791-1845), IX
Principe di Partanna e XXVI
Barone,
XIX Visconte di Galtellì in Sardegna, VIII Duca di
Ciminna, Duca di Gualtieri e di Floridia,
ministro plenipotenziario, inviato straordinario e ambasciatore di Sua
Maestà il Re delle
Due Sicilie alle maggiori corti d'Europa. Sposò Agata
Gravina, Principessa di Palagonia.
Era figlio della Duchessa Lucia Migliaccio e di
Benedetto III Grifeo, VIII Principe di Partanna. |
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Ritratto è di Fernanda Grifeo, Principessa di
Partanna e Duchessa di Carcaci per matrimonio,
figlia di Vincenzo I Grifeo.
Il pregevole dipinto fu eseguito da Giuseppe Gandolfo
(Collezione dei
Duchi di Carcaci...ma tanti anni fa hanno subito un furto nella
villa di Viagrande/Catania
e tra le tante cose che hanno rubato loro c'era pure questo
dipinto). |
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Principe
Giuseppe Grifeo di Partanna
e nobile Roberto Bilotti
Ruggi d'Aragona
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