Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.

Famiglia de Nobili

A cura di Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona

Arma: interzato in fascia: nel 1° d’oro all’aquila bicipite di nero al volo spiegato coronato d’oro; nel 2° di rosso al leone passante di oro accompagnato da sei stelle a sei punte del medesimo, poste tre e tre in palo; nel 3° d’azzurro a tre bande d’oro.
Titoli: nobili di Catanzaro, baroni di Stalettì, baroni di Magliacane, baroni della Bagliva, baroni di Medina, marchesi di Simari.


Stemma famiglia de Nobili


Stemma de Nobili accollato all'insegna dell'Ordine di Malta
Foto inviata dal Nobile Dott. Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona

La famiglia de Nobili dalla Toscana passò in Lipari (Sicilia), per seguire re Alfonso V d’Aragona, I per il Regno di Napoli, detto il Magnanimo, all’inizio del XV secolo, per poi prendere stabile dimora in Catanzaro, dove si hanno notizie di un Giovanni de Nobili che ottenne nel 1483, per sè e per i suoi discendenti, la bagliva del casale di Gagliano (Catanzaro) per concessione di re Ferdinando d’Aragona.
Dagli Aragonesi la famiglia ottenne anche il feudo di Castelmonardo, poi, successivamente nel 1682, ottennero il feudo di Magliacane da re Carlo II d’Asburgo-Spagna.

Il Casato fu ricevuto nell’Ordine Gerosolimitano dal 1741 in persona del Balio F. Girolamo, avendone fatta la prova da Antonio, primo capostipite dal 1459, e passata in convento nel 1796 in persona del cav. Carlo, e nel 1798 del cav. Raffaele per prova di consanguineità col detto Balio F. Girolamo.

Giovanni de Nobili, q.m Antonio, fu il 1° barone della Bagliva confermato nel il 10/9/1494, sposò Isabella Vela; Girolamo (  1561), 2° barone della Bagliva confermato il 17/12/1535, sposò Ippolita Mele; Ferdinando (   1565) 3° barone della Bagliva sposò Virginia Piterà (dal loro figlio Ottavio inizierà la linea di Magliacane) ; Cesare 4° barone della Bagliva sposò, in prime nozze, Beatrice Rocca baronessa di Medina e, in seconde nozze, Porzia Pistoia (dal loro figlio Carlo inizierà la linea di Medina); Fortunato 5° barone della Bagliva sposò Porzia Sanseverino di Marcellinara; Giuseppe 6°barone della Bagliva sposò Anna Zaccone; Onofrio 7° barone della Bagliva sposò Popa Romano; Antonia sposò Carlo de Nobili 4° barone della Bagliva.

Giovanna, figlia di Felice e di Chiara Cavalcanti, si distinse come poetessa, ed è ricordata come una figura femminile di rilievo nella tradizione culturale della Calabria nobiliare tra XVII e XVIII secolo.


Ritratto di Giovanna de Nobili, poetessa
Foto inviata dal Nobile Dott. Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona

 

Ottavio, barone di Stalettì (suffeudo dello Stato di Squillace) e barone di Magliacane, vissuto nella stessa epoca della predetta Giovanna,  fu un esponente di rilievo della famiglia de Nobili, in un periodo in cui la nobiltà meridionale svolgeva un ruolo centrale nell’amministrazione dei territori del Regno di Napoli.


Ritratto di
Ottavio de Nobili barone di Stalettì e  barone di Magliacane
Foto inviata dal Nobile Dott. Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona


Isabella de Nobili dei baroni di Magliacane
Foto inviata dal Nobile Dott. Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona
 

La linea della famiglia dimorante in Napoli, già possessore dello stato di Simari, fu decorata del titolo di marchese di Simari ereditato dalla famiglia Fiore, concesso nel 1715 dall'Imperatore Carlo VI d'Asburgo-Austria.
Emanuele de Nobili acquistò per ducati 211.000 la terra di Simari, coi suoi casali di Crichi e Sovenia (ab. 2.386) con le seconde cause e la portulania, dal duca di Simari Giuseppe Baretta, con la clausola retinenti titulo, e con R. Assenso 7 gennaio 1800 (cedolario 87, f. 662).

Nel 1773 don Carlo dè Nobili, U.J.D. (dottore d'ambe le leggi), fu sindaco di Tiriolo, Gimigliano e Rocca Fallucca.

Raffaele de Nobili, figlio primogenito del barone Cesare (  27/11/1792), ereditò il feudo di Medina ed Ufficio di Vice Secreto del Fondaco di Catanzaro, pervenuti a Carlo de Nobili seniore da parte di Beatrice Rocca sua madre, il primo per vendita fattaglia per ducati 1.500 con R. Assenso 22/12/1652, registrato nel Quint. 108, f. 182; ed il secondo per refuta fattagli dalla medesima con R. Assenso 13/11/ 1663, registrato nel Quint. 117, f. 78t, come al Cedol. 81, f. 327.

Il feudo di Magliacane e Amendola, sito in territorio di Belcastro, fu acquistato da Ottavio de Nobili per ducati 7880 dal barone Michele Anania, con R. Assenso 15/4/1692, registrato nel Quint. 159, f. 31t, come da Cedol, 82, f. 87.

Emanuele (n. 1766), barone della Bagliva di Catanzaro, fu nominato Gran Ciambellano del re Gioccahino Murat; comprò la Grangia di Sant’Anna, un vasto territorio nella zona di Montauro. Emanuele nel 1784 fece costruire un maestoso palazzo, oggi sede del comune di Catanzaro; sposò Olimpia Schipani che gli diede sette figli.


Catanzaro, palazzo de Nobili oggi sede del Comune
 

Rachele, figlia dei predetti Emanuele ed Olimpia, ebbe una storia d’amore con don Saverio Marincola che, per rivalità politiche e gelosie varie, fu ucciso dai fratelli di lei.

La famiglia fu ascritta nel 1801 all’Elenco del Priorato di Capua e riconosciuta di nobiltà generosa nelle prove di ammissioni del signor Giovanni de Nobili nelle RR. Guardie del Corpo.
La famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale Italiana del 1922 col titolo di Nobile (mf) per i discendenti da Emanuele e Felice, ascritto nel 1801 all’Elenco del Priorato di Capua.

Il nobile Raffaele de Nobili (Napoli, 1810 ivi, 1888), figlio di Vincenzo Maria (1799 1825), marchese di Simari, e di donna Maria Francesca di Napoli dei principi di Resuttano ( 1850), fu cavaliere del Sacro Militar Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, sposò nel 1831 la nobildonna Maria Emmanuela dei conti de Ildaris (1810 1809), figlia di Cesare conte del S.R.I. e della nobile Maria Cajafa dei marchesi di Massanova.

Il barone Alberto (1837 1865), figlio del barone Cesare, garibaldino e tenente, nel 1860 partecipò spedizione dei Mille e nel 1862 seguì Garibaldi in Aspromonte.


Alberto (1837 1865), garibaldino
Foto inviata dal Nobile Dott. Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona


Achille de Nobili (Catanzaro, 28/8/1846 Dijon, 23/1/1871) dei baroni di Bagliva di Catanzaro,
componente della brigata garibaldina dei Vosgi. Caduto nella difesa di Digione (Arch. de Nobili)
 

Carlo (1845 1909) fu una figura significativa della borghesia colta meridionale tra Otto e Novecento, erede della tradizione della famiglia de Nobili ma protagonista in ambiti nuovi rispetto al passato feudale: la finanza e la cultura. È ricordato come: bibliotecario, probabilmente legato a istituzioni cittadine, promotore della conservazione del patrimonio librario, uomo di vasta cultura umanistica.


Ritratto di Carlo de Nobili (1845 1909)
Foto inviata dal Nobile Dott. Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona
 

Filippo (1875 1962), barone di Magliacane, intellettuale, poeta, scrittore, storico antifascista.


Filippo de Nobili (1875 1962), barone di Magliacane
Foto inviata dal Nobile Dott. Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona

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Bibliografia:
- L'Araldo, almanacco nobiliare napoletano, vol. 14, Anno 1891.
- Vittorio Spreti, “Enciclopedia storico-nobiliare Italiana”, Arnaldo Forni Editore, 1978.
- Francesco Bonazzi di Sannicandro, “Famiglie nobili e titolate del Napolitano”, Arnaldo Forni Editore, 2005.
- Franz von Lobstein, “Settecento Calabrese”, Napoli 1978.
- G.B. di Crollalanza, “Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti”, Pisa 1896.
- Mario Pellicano Castagna, "Le ultime intestazioni feudali in Calabria"
 


Continua sul sesto volume in preparazione di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

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