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Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano,
ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano,
appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano
dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che
abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia. |
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A cura del Nobile dott.
Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona
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Arma: d’oro, al leone coronato di nero, con la
bordura composta d’argento e di rosso. |
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La famiglia Lancia o Lanza trae origini da un Ernesto
duca di Baviera e valoroso condottiero; nel 970, per i
suoi gesti eroici, fu soprannominato “il capitano della
grande lancia” e i suoi discendenti furono chiamati
Lancia, in seguito corrotto in Lanza. |
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I suoi figli, Enrico e Corrado, essendo passati in
Lombardia e nel Napolitano, acquisirono vari feudi.
La famiglia passò in Sicilia con Bonifacio signore di
Anglona; questo ebbe quattro figli: Galeotto da cui
discendono i conti di S. Severino, Bianca (†
1233), amante dell’Imperatore
Federico II di Svevia
e madre di Re Manfredi, detta moglie dell’Imperatore Federico II;
Corrado (†
1299) primo conte di Caltanisetta, e Manfredi signore di
Sinagra nel 1296. |
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Meritano di essere ricordati: Pietro
conte di Cerami e
barone di Naro; Galgano primo
conte di Fondi nel 1220;
Carlo Stratigoto di Messina nel 1236; Federico vicerè
di Sicilia nel 1258; Galvano 2°, conte di Fondi e di
Butera, Gran Maresciallo di Sicilia nel 1256, fu decapitato in
Napoli nel 1268 essendo stato partigiano di
re Corradino;
Corrado (†
1328) signore di Castel Mainardi, primo barone di Longi e
Ficarra nel 1302 e capitano giustiziere di Palermo nel 1304.
Nel 1543 Pietro, barone di Ficarra, fu il 1° barone di
Galati, Piraino e Brolo.
Nel 1682 Giuseppe, marchese di Ficarra, fu nominato 1°
duca di Brolo.
Giovanni (1598
†
1634) nel 1626 edificò il feudo di Malvagna e nel 1627 ottenne
il titolo di 1°
principe di Malvagna; nel 1618 sposò Francesca
Cybo dei conti di
Naso. |
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Blasco (Catania, 1466
† Palermo, 1535), 1° barone di Trabia e
di Castania, Giudice della Gran Corte e Deputato del Regno di
Sicilia, capostipite della linea dei principi di Trabia; sposò,
in prime nozze nel 1498 Aloisia di Leonardo, figlia di
Bartolomeo Signore di Trabia e, in seconde nozze nel 1507, Laura
figlia di Margherita Patern, erede dello zio Benedetto Patern
barone di Castania. |
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Ottavio I Lanza (1547
†
Palermo, 1617), fu Vicario Generale e Capitano Generale delle
armi del Regno di Sicilia nel 1621, 2° conte di Mussomeli , 3°
barone di Trabia, decorato nel 1601 col titolo di 1°
principe
di Trabia. |
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Ottavio I Lanza (1547
†
1617) 1° Principe di Trabia
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Ottavio II (†
Mussomeli, 1675), 2° principe di Trabia, 2° duca di Camastra, 1°
Conte di Sommatino, 4° conte di Mussomeli, e barone di
Rigiulfo, fu Deputato del Regno di Sicilia; sposò nel 1626
donna Giovanna
Lucchesi Palli
duchessa di Camastra. |
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Ottavio III (†
1720), 3° principe di Trabia, ecc., nel 1680 fu Deputato del
Regno di Sicilia; sposò nel 1678 donna Lucrezia
Reggio,
figlia di Luigi principe di Campofiorito. |
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Ignazio I (1693
†
Palermo, 1753), 4° principe di Trabia, 3° principe di Santo
Stefano di Mistretta, ecc., fu consigliere dell’Imperatore
Carlo VI; sposò
nel 1714 donna Giovanna Lanza 3^ principessa di Santo Stefano
di Mistretta, 1^ principessa di Castelferrato e baronessa di
Dorilli (†
Palermo, 1753). |
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Giuseppe (1719
†
Napoli, 1783), figlio dei predetti Ignazio I e Giovanna Lanza,
fu capitano giustiziere di Palermo nel 1762 e cavaliere dell’Ordine
di San Gennaro nel 1768. |
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Tra i vari personaggi del Casato merita di essere citato Federico
Lancia di Brolo (n. Palermo, 1824), discendente di Federico
barone di Sciureni nel 1751, fu un esimio cultore di Lettere; la
sua fama di studioso gli aveva procurato onori e riconoscimenti
d’ogni genere da parte di numerosi paesi stranieri, dal Belgio
all’Olanda, dall’Austria alla Germania, dall’Inghilterra agli
Stati Uniti. Fu cavaliere commendatore di vari ordini, in
particolare del
S.M.O. di Malta,
come lo fu il suo antenato Giovanni Lanza. |
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Giovanni Lanza, cavaliere
gerosolimitani
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Il Conte Giovanni Lanza (Londra, 1911 †
Milano, 1989) sposò a Milano nel 1947 Licia
Berlingieri (Roma, 1914 †
Cormano Brusuglio, 2000), figlia di Annibale dei marchese di
Valle Perrotta e di donna Matilde
Caracciolo dei principi di
Castagneto.
I coniugi possedevano in Palermo un maestoso palazzo che in
precedenza apparteneva ai
Branciforte
principi di Scordia come si evince dallo stemma posto sul
portale. |
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Palermo, Palazzo Lanza poi
Berlingieri; a destra lo stemma della famiglia Branciforte |
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Nel 1873 l’edificio passò ai Lanza principi di Trabia e,
successivamente, al ramo cadetto di casa Lanza, i conti di
Mazzarino. |
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Detti coniugi non ebbero figli e l’immobile passò ad Annibale
Berlingieri (Cotrone, 1871 †
ivi, 1923), nobile dei Marchesi di Valle Perrotta e nobile di
Cotrone, nipote della citata Licia Berlingieri, che ristrutturò
il palazzo. |
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Palermo, Palazzo Berlingieri già Lanza, sala
degli arazzi e, a seguire, sala Minerva
da "Repertorio delle dimore nobili e notabili nella Sicilia del
XVIII secolo" di Rita Cedrini e Giovanni Tortorici Montaperto |
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