Napoli - Teatro Mercadante, inaugurato nel 1799 

Stemma Mari

Arma: bandato ondato innestato di oro e di nero. Motto: AD UNDIS AD ASTRA.
Residenza: Napoli

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© Napoli - Stemma della famiglia de Mari - anno 1849.

La famiglia de Mari, originaria di Genova ove nel 1528 fu aggregata all’albergo di Usodimare, si trasferì una prima volta nel Napoletano ai tempi degli angioini, ove ricoprì importanti cariche.
Diede origine alla famiglia Serra con Corso
che prese il cognome dal padre Serra, figlio di Ottone de Mari, della Classe dei Visconti nel 1122“Atti della Società Ligure di Storia Patria” – Vol. I, fasc. 3, carta 240.

Guglielmo fu capitano di galere; Angero, consigliere di re Roberto II d'Angiò.

Fu ricevuto nell’Ordine Gerosolomitano nel 1496.
Ritornò definitivamente verso la metà del secolo XVI e fu ascritta al Patriziato napoletano del seggio di Porto nel 1690.
Il casato era ricchissimo e possedeva un proprio banco che nel trentennio 1540-1570 presterà un milione di ducati alla corte vicereale spagnola.
Gianvincenzo de Mari fu procuratore a vita della Regia Camera della Sommaria.
Geronima de Mari è ricordata per aver fondato a Napoli nel XVII secolo l'istituzione benefica del "Conservatorio per fanciulle vergini".

Il 23 aprile 1641 Giambattista de Mari venne insignito del titolo di marchese di Assigliano o Torrepiana; alla sua morte lascerà un donativo di 20.000 ducati alla chiesa di S. Giorgio dei Genovesi a Napoli.

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© Napoli - Stemma famiglia de Mari

Il 5 aprile 1664 Carlo I de Mari (1624†1697), figlio di Giambattista, marito di Geronima Doria dal 1653, acquistò il feudo di Acquaviva delle Fonti, in Terra di Bari, dai creditori dei Pinelli, nell'aprile dell'anno successivo acquistò la città di Castellaneta in Terra d'Otranto, e il 18 dicembre 1665 Marianna d'Austria gli conferì il titolo di principe di Acquaviva delle Fonti.
Nel 1686 Teresa, figlia di Carlo I, sposò Ottavio de Medici dei principi di Ottaiano.
Il Casato nel 1800 fu ascritto al Libro d’Oro napoletano.

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© Napoli - Palazzo de Mari dei duchi di castellaneta

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© Targa interno palazzo de Mari

La famiglia de Mari aveva in Napoli numerose proprietà in tenimento di Porto e una maestosa villa nell'attuale Municipalità 5.
Il casato, in persona del marchese Giuseppe de Mari (n. 1862), del seggio di Porto,  figlio di Francesco, marchese di Castellaneta, e di Felicita Statella dei principi di Cassano, fu ascritto al Real Monte di Manso, istituto benefico avente lo
scopo di assicurare gratuitamente un’istruzione elevata ai figli delle famiglie patrizie napoletane e a quelle nobili aggregate come Montiste.
La famiglia risulta iscritta nell’Elenco Ufficiale Italiano con Aurora de Mari (Napoli, 1847), principessa di Acquaviva e marchesa di Assigliano o Torrepiana, predicato di Castellaneta e Gioia del Colle, figlia di Giovan Battista (1821†1886), principe di Acquaviva e marchese di Assigliano, e della nobildonna Maria Giuseppa d’Alessandro dei duchi di Pescolanciano(Napoli, 1817†1893).

© Acquaviva delle Fonti - stemma con le insegne delle famiglie de Mari e Doria. Foto realizzata dal Prof. Francesco Liuzzi
© Acquaviva delle Fonti - stemma con le insegne delle famiglie de Mari e Doria, imparentate.
Foto realizzata dal Prof. Francesco Liuzzi

© Foto: dott. Carlo Longo de Bellis

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"Acquaviva delle Fonti (Ba) - Palazzo fatto edificare nel XVII sec. dal genovese Marchese Carlo de Mari in Acquaviva delle Fonti; il Marchese acquistò il feudo di Acquaviva e Gioia da Alberto Acquaviva d'Aragona."
         © Foto: dott. Carlo Longo de Bellis

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FAMIGLIE IMPARENTATE CON CASA de MARI

d'ALESSANDRO: Giovanni B. de  Mari, principe di Acquaviva e marchese di Assigliano (†Napoli 25 mag.1868) sposò nel 1842 Maria Giuseppa d’Alessandro (Napoli, 1817 † ivi, 1893).
CAPECELATRO:
Laura, figlia di Carlo, principe di Acquaviva delle Fonti e di Maria Rosa Rosa Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei principi di Piedimonte, sposò nel 1803 Scipione Capecelatro (1772†1851), figlio di Carlo e Nicoletta Brunassi, duca di Morrone, Scarfizzi e San Filippo, marchese di Casabona.
GAETANI dell’AQUILA d’ARAGONA
:
Carlo, 4° Principe d’Acquaviva sposò donna Maria Rosa Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Principi di Piedimonte
.
MORMILE: d
onna Maria Beatrice, figlia di Carlo 4° Principe d’Acquaviva, sposò nel 1795 Michele Mormile (Napoli,1769 Santa Maria Capua Vetere,1820), duca di Carinari e di Marzanello. 
PINTO: il patrizio napoletano Giuseppe dei Principi d’Acquaviva sposò nel 1823 Maria Giuseppa Pinto y Mendoza(17871840) dei principi di Ischitella.

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