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ALFONSO Antinori,
barone
di Giurani e Siano,
sposò a Napoli nel 1590
Eleonora
Piscicelli (Napoli,1568 + ?).
SCIPIONE, Signore di Giurani, nipote di detto Luigi,
subì dei rovesci economici e il feudo di Brindisi di Montagna nel
1634 venne messo all’asta per soddisfare i creditori.
L’acquistò FLAMINIO Antinori; nel 1654 detto feudo risultava
intestato al nipote GERONIMO il quale ottenne da
re Filippo IV di
Spagna nel 1661 il titolo di duca di
Brindisi di Montagna.
Il personaggio più chiacchierato fu senza dubbio GIUSEPPE Antinori
(Napoli, 1773†ivi, 1856), figlio di Flaminio e di Maria Antonietta
de Goyzueta dei marchesi di Taverana, duca di Brindisi di Montagna
alla morte del padre.
Uomo colto, di bellissimo aspetto,
conteso da numerose donne tanto da scatenate l’ira e la gelosia della
moglie Maddalena Battaglia che chiese ed ottenne la separazione,
dissipò gran parte del patrimonio al gioco e ai bagordi. Nei letti
delle amanti venne a conoscenza di notizie segretissime e ben presto
diventò un agente segreto. Fu informatore di re
Gioacchino Murat e, quando
ci fu la restaurazione del Regno, dovette fuggire da Napoli. Fu al
servizio della corte austriaca e dello zar di Russia, alternò vita
agiatissima con periodi di prigionia. Tornato nella sua amata Napoli
trascorse gli ultimi anni in tranquilla solitudine, rese l’anima a
Dio il 25 gennaio 1856.
A Napoli, nella chiesa dei Santi Apostoli,
accanto al Monastero che sino a qualche anno fa custodiva
l'originale della "Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso, vi è la
cappella gentilizia del Casato con i busti dei nobili FABRIZIO e
FLAMINIO Antinori. |