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Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano,
ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano,
appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano
dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che
abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia. |
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Arma:
di rosso, al leone d’oro coronato dello stesso, rampante contro
un monte di tre cime pure d’oro, movente dall’angolo destro
della punta. (Arma concessa al regio milite Beringario d'Orioles
con diploma di re
Alfonso d'Aragona). |
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Stemma famiglia Orioles |
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La nobilissima
ed antichissima famiglia Orioles, discende dai re goti, infatti,
alcuni personaggi di essa figurano tra i principi di Catalogna
e i conti di Barcellona, come si evince dal regio diploma dato a
Capua il 20 giugno 1142.
Beringario,
figlio di Bernardo, celebre nelle guerre di Spagna
trapiantò la famiglia in Sicilia accompagnando re Pietro
d'Aragona, dal quale, in compenso di servigi militari, ebbe il
castello e la terra di Sampiero sopra Patti, la terra di Raccuja
ed il governo e la castellania di Taormina.
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Tra i vari personaggi del Casato si ricordano:
altro Beringario,
barone d'Ucria, Cianciana, Piraino; Martini, Fabbrica, Solicito
e Comitini;
un terzo Beringario milite aurato 1393;
Manfredo, camerlengo di re Alfonso 1427 e stratigoto di
Messina;
Pietro,
cavaliere gerosolimitano,
famoso nella guerra di Toara, ove perdè combattendo la vita;
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Don Pietro Orioles, figlio di
Gio. Tommaso barone di Sampieri e di Donna Ramondetta Moncada,
cavaliere gerosolimitano,
morto nel 1535 durante la battaglia di Toara,
sotto le insegne dell'imperatore
Carlo V.
Per gentile
concessione del Nobile Dott.
Roberto Bilotti Ruggi
d'Aragona
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Giambattista
barone di Fontana Fredda,
ministro della nobile Compagnia della Carità; |
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Gaspare Orioles e Spinola,
conte della Bastiglia,
barone di Fontana Fredda, cavaliere di Alcantara, letterato e mecenate, autore di varie
poesie siciliane; |
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Gaspare Orioles e Spinola,
conte della Bastiglia,
barone di Fontana Fredda, cavaliere dell'Ordine di Alcantara
Per gentile
concessione del Nobile Dott.
Roberto Bilotti Ruggi
d'Aragona
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Mauro, scrittore, autore di memorie storiche letterarie;
Federico, sommo giureconsulto, giudice del Concistorio
del 1713, lasciò preziosi manoscritti alla biblioteca di S.
Domenico. |
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La
famiglia si divise in piu' rami:
Corradino Orioles diede origine ai
baroni di Cabica e signori
di Baglia, Sara e
Collabosa (1541);
un ultragenito di Giambattista,
barone di Fontanafredda,
diede origine ai baroni di
Giancascio, Regalturco,
e Petra Calatasoldeni; |
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Da Gianfrancesco discendono i
baroni di Comiso,
Fontanafredda (1541), poi conti
della Bastiglia (1652);
Margherita fu la prima principessa di
Roccapalumba (1630); |
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Felicia, figlia di Orazio
barone di Sampiero, fu la prima
principessa di Castelforte (1657); |
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Don Mariano Orioles e Moncada,
10° barone di S. Piero, capitano di tutte le milizie del Regno
Per gentile concessione del Nobile Dott.
Roberto Bilotti Ruggi
d'Aragona |
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Il barone Pietro Orioles marito
di Sigismunda Natoli dei Principi di Sperlinga nel 1652
Per gentile concessione del Nobile Dott.
Roberto Bilotti Ruggi
d'Aragona |
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Pietro Orioles e Moncada diede origine alla linea dei
baroni di Gattaino e
Forestavecchia (1671);
Carlo, barone di Mancina,
diede origine alla linea dei baroni di
Orioles. |
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Bibliografia:
- V. Palizzolo Gravina, "Il Blasone di Sicilia", Edizioni Clio,
2000: |
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