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Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano,
ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano,
appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano
dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che
abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia. |
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Arma: partito; nel 1° d’azzurro all’aquila col
volo abbassato, sormontata da tre stelle ordinate in fascia,
il tutto d’argento (Fatta); nel 2° troncato d’oro e di
rosso, al tronco d’albero nodoso, sradicato, dell’uno
nell’altro.
Motto: FACTA VERBA
Residenza: Palermo
Titoli:
principi di Belvedere,
duchi di Castrofilippo, marchesi
di Alimena (questi ultimi due feudi
pervenuti per matrimonio con i Martinez),
baroni di Garbonogara,
baroni di Realmonte,
baroni della metà di Cometi,
signori di Pellizzara. |
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Stemma famiglia Fatta del
Bosco
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La famiglia nobile siciliana del Bosco
ottenne nel 1659
da re
Filippo IV di Spagna
il titolo di principe di Belvedere (in Sicilia)
con Cesare del Bosco
(ca. 1620 †
ca. 1680); di seguito si riportano i suoi eredi:
- Giuseppe (1650
†
1710), 2° principe di Belvedere;
- Francesco (1685
†
1740), 3° principe di Belvedere;
- Vincenzo (1715
†
1770), 4° principe di Belvedere;
- Ignazio (1750
†
1810), 5° principe di Belvedere;
- Ignazia (1821
†
1899), 6^ ed ultima principessa di Belvedere della linea
del Bosco; oltre al predetto titolo, era duchessa di
Castrofilippo, marchesa di Alimena, baronessa di
Realmonte, baronessa della metà di Cometi e Signora di
Pellizzara.
Detti titoli passarono in casa Fatta a seguito di
matrimonio celebrato l’8 giugno 1844 tra il nobile
siciliano Girolamo Fatta (Palermo, 1810
†
ivi, 1899), barone di Garbonogara, figlio di
Guglielmo e di Catalda Li Destri, e la predetta
principessa Ignazia del Bosco, entrambi sepolti a
Palermo nella chiesa di San Domenico. I loro discendenti
adottarono il doppio cognome
Fatta del Bosco. |
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I predetti coniugi generarono Guglielmo Fatta del Bosco
(n. Palermo, 1848 †
ivi, 1876), principe di Belvedere, marchese di Alimena, ecc.;
sposò Caterina
d’Angelo (1848
†
1917) ed ebbero
Girolamo
(n. 1866) che sposò la marchesa Emanuela Maurigi. |
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Detti coniugi ebbero per figlio Guglielmo (Palermo, 1900
†
ivi, 1962), principe di Belvedere, duca di Castrofilippo,
marchese di Alimena, barone di Garbonogara e della metà di
Cometi, signore di Pellizzara, che sposò nel 1932 donna Maria
Teresa Gravina (n. a Palermo, 1979) dei principi di Comitini e
di Altomonte. |
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