Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.

Famiglia Biasi

Arma: trinciato d'azzurro e da un mare fluttuoso, alla banda di porpora caricata di tre crescenti d'argento, accompagnata in capo da tre stelle d'oro (8 punte) ordinate in fascia.


Motta San Giovanni (Reggio Calabria), stemma Biasi
 

La famiglia notabile Biasi (1) (da non confondersi con la famiglia de Blasio), originaria della non più esistente città demaniale di Sant’Agata (centro distrutto dal disastroso terremoto del febbraio 1783) di Reggio in Calabria Ultra, si diramò nei vicini comuni di Motta San Giovanni e San Lorenzo ad inizio del ‘700. A Motta risulta presente dal 1736.

Sul portale del settecentesco palazzo Biasi in località Carmine, fortemente danneggiato dal terremoto del 1908, era affisso lo stemma in marmo della famiglia (2). Esso è da blasonarsi così: “una banda caricata di tre crescenti, accompagnata in capo da tre stelle (8 punte) ordinate in fascia, e in punta dal mare fluttuoso” (3).

I primi appartenenti alla famiglia in Motta, provenienti da Sant’Agata (4), furono Nicola (n. 1704 1774) e suo fratello Pompeo (n. 1702). Il padre di questi, di nome Francesco (nato nel 1675 e figlio di Pompeo nato nel 1638), fu sindaco di Sant’Agata nel 1725 (5). La stessa carica ebbe anche suo figlio (quindi fratello di Nicola e Pompeo) Gennaro nel 1758 (6) e 1768 (7); il figlio di questi, Domenico, divenne sindaco sempre a Sant’Agata nel 1800 (8).

Felice Biasi di Giuseppe (n. 1631 1713 e cugino del predetto Pompeo nato nel 1638) fu eletto, deputato per affari determinati - coadiutore del sindaco, sempre a Sant’Agata nel 1714 (unitamente a suo fratello Domenico, che diverrà sindaco nel 1722)(9), e suo figlio Giuseppe fu sindaco di San Lorenzo nel 1756 (10). Il figlio di questi, Tommaso, lo fu a Sant’Agata nel 1778 (11).

Il Pompeo Biasi nato nel 1702 risulta finanziatore del comune di Motta nel 1747, in quanto aveva prestato la somma di 66 ducati (12). Filippo Biasi (n. 1759 1817, figlio del su indicato Nicola), fu sindaco di Motta nel 1795 (13); nel 1806 è nella medesima funzione suo fratello Francesco (14). Bruno (n. 1850 1927), fu magistrato onorario. La famiglia era anche iscritta come notabile in un reggimento santagatino del 1714 (15) e in uno del 1802.

Nel catasto onciario di Motta risulta il magnifico Pompeo e nella cedola fiscale del 1783 don Nicola (16). Già nel 1610 si riscontra Pompeo Biasi sindaco di Sant’Andrea di Sant’Agata (17), così come nella collezione di elenchi di atti riferiti a notai reggini, attribuita comunemente allo Spagnolio, conservata presso la Biblioteca Comunale di Reggio Calabria, sezione manoscritti, vi sono citati alcuni Biasi (Blasi) santagatini sin dalla fine del XVI secolo, ovvero i nobili Arrigo e Vicchia rispettivamente nel 1592 e nel 1589 (rif. notaio Mallamo); del pari, negli atti del notaio Paratico di Sant’Agata è più volte citato il nobile Grazio nell’anno 1590 (18).

La distinta civiltà della famiglia la si denota anche dal tenore di un atto notarile conservato presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria redatto dal notaio Siclari nel 1734 (19), in cui le famiglie Biasi e Umile di Sant’Agata redigono un “atto di concordia”, in seguito a gravi scontri avvenuti, con le famiglie Malluzzo e Spanò, grazie all’intervento dell’arcivescovo di Reggio Damiano Polou e ai nobili reggini Diego e Antonio Monsolino. Tali eventi sono molto probabilmente da inserirsi nella conflittualità presente in Sant’Agata tra due fazioni contrapposte, con a capo rispettivamente le importanti e nobili famiglie Tripepi e Melacrino. Ciò determinava una presa di posizione delle famiglie benestanti del luogo. I Biasi, congiunti dei Tripepi (20), appartenevano a tale gruppo (21). Titolari dei benefici jus patronatus della Santisssima Annunziata e di San Nicola di Placa.

 

Per approfondimenti si consiglia la lettura dei libri:
-
Caridi G., Dal feudatario ai notabili, Il principato di Motta San Giovanni dal Seicento agli inizi dell'Ottocento, Falzea, Reggio Calabria 1996.
- Biasi F., Motta San Giovanni in Calabria Ulteriore Prima - Storia sociale e religiosa, Editrice Sperimentale, 2025.
- Verduci S., Profilo storico dei beni culturali del Comune di Motta San Giovanni, Disoblio edizioni, Nicotera 2020. 
- Verduci S., Motta San Giovanni, Feudo e successioni feudali tra XV e XIX secolo, Pace edizioni, RC 2025.  
- Chirico G., Biasi F.,  Da Sant'Agata ad Amendolea, Sindaci dell'area grecanica dall'Età moderna all'Unità di Italia, Laruffa, Reggio Calabria, 2024.

_______________________
Note:
(1) -
Nelle fonti talvolta il cognome originario è riportato in varianti di uso, talora latineggianti (cosa, peraltro, molto comune per i cognomi tra Seicento e Settecento), come ad esempio Blasi.
(2) -
 S. Verduci, Profilo storico dei beni culturali del Comune di Motta San Giovanni, Disoblio edizioni, Nicotera 2020, pp. 50-51.
(3) -
Annuario della nobiltà italiana, Vol. II, Milano 2000, pp. 746-747; Certificazione d’Arma del Re d’Armi di Leon e Castiglia.
(4) - Archivio di Stato di Reggio Calabria (ASRC), Inv. 81, notaio Stefano Ansalone, busta 414.
(5) - ASRC, Inv. 81 notaio Marrapodi, b. 32, prot. 260.
(6) -
 F. Von Lobstein, Settecento calabrese, Vol. II, Fausto Fiorentino editore, Napoli 1977, p. 153.
(7) - ASRC, Inv. 81 notaio Lazzarino, b. 99, prot. 684.
(8) -
 A. Bertucci, Da Sant’Agata a Gallina, Vol. 2, Mapograf, Vibo Valentia 1983, p. 140.
(9) - C. Musco, Reminiscenze della città reggina e di quella una volta di Sant’Agata, Reggio Calabria 1902, p. 203.
Si veda anche ASRC, Inv. 81, b. 1121, notaio Putortì, a. 1854 –Archivio di Stato di Catanzaro, Regia Udienza, b. 30 fasc. 587, già censita in Cart. E-164-2 fasc. XII.
(10) -
G. Chirico, La Calabria greca in età moderna. Società, economia e vita quotidiana nell’area grecanica occidentale, Giuliano Ladolfi Editore, Borgomanero (Novara) 2020, p. 180.
(11) -
ASRC, Inv. 81, notaio Lazzarino, b. 101, prot. 727.
(12) -
G. Chirico, La Calabria greca in età moderna. Società, economia e vita quotidiana nell’area grecanica occidentale, Giuliano Ladolfi Editore, Borgomanero (Novara) 2020, p. 174.
(13) - ASRC, Inv. 81, notaio Diego Vitrioli, b. 251, prot. 1659.
(14) - Copia del 1825 di originale portante data 1806 di atto di ripartizione delle acque irrigue di Motta depositato presso il Tribunale Civile di Reggio Calabria nella causa Grimaldi/Comune di Motta San Giovanni. Archivio privato.
(15) -
ASRC, Inv. 81, b. 1121, fasc. 4685.
(16) - Archivio di Stato di Napoli, Regia Camera della Sommaria, catasti onciari, vol. 6089- Miscellanea vol. 9175.
(17) -
ASRC, Inv. 81, notaio Alaface, b.1, prot. 1.
(18) -
ASRC, Inv. 81, notaio Paratico, b.1381.
(19) -
ASRC, Inv. 81, notaio Francesco Siclari, busta 395.
(20) -
G. Chirico, La Calabria greca in età moderna. Società, economia e vita quotidiana nell’area grecanica occidentale, Giuliano Ladolfi Editore, Borgomanero (Novara) 2020, p. 148.
(21) -
A. Bertucci, Da Sant’Agata a Gallina, Mapograf, Vibo Valentia 1983, Vol 1 p. 231.
 


Continua sul sesto volume in preparazione di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

Copyright © 2007  - All rights reserved
 

*******************
STORIA DELLE FAMIGLIE NOBILI:
Elenco A - B  /   Elenco C   /   Elenco D - H 
Elenco I - N /  Elenco O -R  /  Elenco S -
Z
*******************

SEDILI DI NAPOLI   CASE REGNANTI   ELENCO TITOLI
MEDIA   PUBBLICAZIONI   EVENTI  CONFRATERNITE
ELENCO ANALITICO NOMI   MERCATINO ARALDICO   MAPPA DEL SITO
STEMMARIO   ORDINI CAVALLERESCHI  BATTAGLIE

SCOPO   FONTI   CONTATTI   LINKS
HOME PAGE