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L'illustre famiglia Feltria
della Rovere (ramo della famiglia Savonese succeduto ai
Montefeltro nel Ducato di Urbino nel 1508) non è annoverata tra quelle
ascritte al Patriziato napoletano, ma Isabella Feltria della Rovere
merita una particolare menzione per la sua grandezza d'animo. |
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Napoli, piazza del Gesù
Stemma di Isabella Feltria della
Rovere
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Dell'edificio fatto costruire da Roberto
Sanseverino, principe di Salerno e grande ammiraglio del regno, nel
1470, oggi resta solo la facciata principale fatta di un materiale fortissimo
di pietra lavica; solo pochi abili artigiani erano in grado di lavorare
il piperno, che di padre in figlio si tramandavano i segreti
della lavorazione.
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Napoli, palazzo Sanseverino oggi chiesa del Gesù Nuovo
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Uno dei simboli esoterici
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Si narra che questi
artigiani su ogni, pietra lavorata a forma di piramide, scolpissero un
simbolo isoterico, che sistemati in un certo ordine, formavano una scritta, una formula magica per allontanare qualsiasi maleficio e
rendere potente e ricca la famiglia che ci abitava. |
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Nel 1597 il palazzo fu acquistato dai Padri della
Compagnia del Gesù che trasformarono l'edificio in chiesa lasciando
inalterato la facciata di bugnato.
La chiesa fu eretta grazie alle generose offerte di Isabella della
Rovere principessa di Bisignano e moglie di Niccolò Berardino
Sanseverino, principe di Bisignano. |
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Napoli, stemma con le insegne
delle famiglie Sanseverino e Feltria della Rovere
su ingresso chiesa
del Gesù Nuovo. |
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Sempre grazie a lei e alla sua magnificenza l'edificio
monumentale in Piazza del Gesù è in parte utilizzato ed occupato
dall'Istituto Magistrale Statale denominato "Eleonora Pimentel
de Fonseca". |
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Napoli, iscrizione in memoria di
Isabella Feltria della Rovere |
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Sui basamenti delle colonne all'ingresso della chiesa
del Gesù sono scolpite le insegne
della famiglia della Rovere |
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