Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.

Famiglia Stranges

Realizzata con la collaborazione di Vincenzo De Angelis

Arma:
Stranges: d’azzurro, alla banda d’oro accompagnata nel capo da tre stelle d’argento ordinate nel verso della pezza ed in punta da un cervo rampante al naturale.
Stranges Longobucco: partito, nel 1° d’azzurro, alla banda d’oro accompagnata nel capo da tre stelle d’argento ordinate nel verso della pezza ed in punta da un cervo rampante al naturale (Stranges); nel secondo troncato: a) di rosso a tre anfore d’argento ordinate in fascia; b) di rosso a tre bande d’oro, con la fascia d’argento passante sulla partizione (Longobucco).
Titoli: nobili di Scigliano, marchesi di San Luca


Stemma famiglia Stranges


Stemma Stranges Longobucco


Stemma famiglia Longobucco, a seguire i dipinti commissionati dalla famiglia.
Immagini tratte dal catalogo dei beni della Chiesa Cattolica

La famiglia Stranges (o Strangis) è un’antica e nobile famiglia le cui origini risalgono all’anno 1000. Alcuni autori la vorrebbero spagnola, altri di provenienza Normanna. Secondo alcune cronache dalla Bretagna o dell'Anjou, le origini si fanno risalire al ramo al quale appartennero Guido Eustrange, Vescovo di Puy e Guy l'Estrange, citato in molte cronache genealogiche, per essere il figlio "di un Duca di Bretagna". (1)

Le prime notizie più determinate risalgono alla Cronaca di Taverna quando la città di Taverna venne espugnata nel 1162 da Guglielmo il Malo e i feudatari mandarono alcuni nobili a trovare un sito comodo nella Silva e di questi un tale Matteo Stranges, “perché aiutassero la città desolata e gli infelici cittadini e procurassero uomini validi”.

Un Carlo Stranges, nel 1303, aveva militato come Ammiraglio del Re Pietro d’Aragona, sotto lo stendardo di Ruggero di Lauria. Quando nel 1459 la città di Scigliano ottenne la conferma e il privilegio del Re Ferdinando, di essere una città libera e quindi non sottoposta a nessun feudatario, come ambasciatore della stessa Scigliano fu tra gli altri Giacomo Stranges, che ebbe il titolo di cittadino onorario in futurum et perpetum.

Nicola Stranges, è citato in un atto notarile del 26 agosto 1509 nel quale si stipulò una convenzione tra le Città di Cosenza e di Scigliano, in qualità di eletto nel parlamento di Scigliano.
Gregorio e Mariano Stranges il 2 agosto 1633, in virtù delle lettere regali che permettevano di vendere i corpi demaniali dell'Università di Scigliano, per reperire ducati 40.000 da versare per evitare di essere infeudata acquistò la Bagliva, la Mastrodattia e la Camera per ducati 8.000 col patto di retrovendita, ed immunità di pagamenti fiscali, la vendita fu fatta all'incanto ad estinto candela avanti il Convento di S. Francesco d'Assisi, e con l'intervento del conte di Picerno, Preside della Provincia, e di Francesco Passalacqua Segretario.

La Famiglia risiedeva nel quartiere Lupia di Scigliano, dopo il terremoto del 1638, si divise in tre rami, il principale rimase in Lupia e si estinse con il sacerdote don Rosario vivente nel 1749, un secondo ramo si radicò in Carpanzano a seguito di matrimonio e nella prima metà del Settecento era rappresentato da don Giovanni Stranges ed i figli dott. don Fedele e dott. don Francesco, un terzo ramo si radicò in Calabria Ultra con Stefano Stranges. Di questi il figlio Francesco Stranges, Medico rinomatissimo, venne scelto come vice protomedico del distretto e per le svariate conoscenze fu eletto consigliere distrettuale e provinciale e agente ripartitore dei beni demaniali.

Lupia di Scigliano, scorci


Lupia di Scigliano, Chiesa. A seguire lastra tombale il cui stemma non è identificabile a causa dell'usura del tempo

Nel 1819 il citato Francesco, figlio di Stefano, comprò terre e titolo del marchese Alessandro Clemente di San Luca e di fatto diventa il nuovo marchese fino alla sua morte, avvenuta il 18 aprile 1835.


Il marchese Francesco Stranges di San Luca, medico

L’attuale villa Caristo, allora villa Clemente, fu comprata dallo stesso Stranges per donarla in dote alla figlia Maria che sposò il signor Francesco Caristo (2).

Francesco Stranges possedeva, in territorio di Bovalino, un allevamento di cavalli che mantenevano caratteri propri e veniva chiamata razza Stranges (3). Durante i moti risorgimentali del 1847, la Famiglia ospitò a San Luca i funzionari borbonici di Gerace in fuga dal Circondario e, con l’impegno degli Stranges, San Luca diviene la roccaforte a difesa dei Borbone (4).


San Luca (Reggio Calabria), Portale ed archi di Palazzo Stranges (foto: Rosario Chimirri)

La famiglia Stranges risultava, per censo, la più ricca di tutta la provincia. Nel 1899 il barone Stranges donò alla chiesa, come buon auspicio, in occasione dell'inizio del diciannovesimo secolo, la montagna di Montalto. Proprio su quella vetta fu posizionata la statua del Cristo e fu inaugurata il 23 settembre del 1901 dal Cardinale Portanova. La statua faceva parte delle tre volute da Papa Leone XIII da porre sulle vette d’Italia per il giubileo del 1900 e con scritto il motto: “Jesu Christo deo restitutae per ipsum salutis-anno MCM - Leo P.P.XIII “.

Nel 1847 parte della famiglia Stranges si trasferisce a Bovalino, altri rimasero a vivere nel palazzo marchesale di San Luca. Considerando il palazzo marchesale degli Stranges con tutta l’abbondanza, Corrado Alvaro chiamandoli Mezzatesta, in “Gente in Aspromonte” scriveva: “...in quel palazzo era un privilegio solo servire”.

Tra i personaggi si ricordano: il giudice Stefano Stranges, Presidente del Tribunale di Locri negli anni ’50 del ‘900, il Prefetto di Catanzaro Francesco Stranges e il Prefetto di Avellino Renato Stranges.


Villa Clemente-Stranges donata dal marchese Francesco Stranges alla figlia Maria dopo
il matrimonio con il signor Caristo, oggi villa Caristo
 

A Bovalino, la Famiglia Stranges ha diversi palazzi:
- Il palazzo di fronte Piazza Ruffo è stato costruito nel 1847 da Domenico Stranges; nel libro Diario di un viaggio a piedi, il viaggiatore inglese Edward Lear in viaggio per la provincia reggina scrive “Domenico Stranges il proprietario più in vista era alla marina (di Bovalino) qui vi sono generalmente lungo la costa, gruppi di case o piccoli borghi che rappresentano la comunità”. Domenico fu sindaco di San Luca e Consigliere Provinciale. Il palazzo venne ampliato con il matrimonio Marrapodi.


Don Domenico Stranges di San Luca, consigliere provinciale, figlio del marchese Francesco sposato con Giulia Careri
 

- Il palazzo di via Garibaldi, angolo via Crotone, fu acquistato da Stefano Stranges che lo comprò dalla famiglia dei duchi Diano di Pescara, risalente alla fine del 1600. Venne restaurato e ampliato verso il 1858. Davanti a questo palazzo si trovava la chiesetta delle Anime del Purgatorio, oratorio della Confraternita “Maria SS. Immacolata e San Francesco di Paola” fino al terremoto del 1908, per cui venne abbattuta perché pericolante.


Giovanna Ruffo moglie di Sefano Stranges figlio del marchese Francesco


Giovambattista Stranges, figlio di Stefano Stranges, sposato con Teresita Stranges


Teresita Stranges, figlia del marchese Domenico, moglie di Giovambattista Stranges

- Il palazzo di via Cirillo, costruito dalla famiglia Calfapetra, passò alla fine dell’800 a Giacomo Stranges.


Uno dei palazzi Stranges a Bovalino

- La Famiglia ebbe diversi sindaci a Bovalino, si ricordano Carlo Stranges (1888-1889), Pasquale Stranges (1890-1891), Domenico Stranges (1906-1907, 1912-1919) e Nicola Stranges (1948). (5)


Don Luigi Stranges del ramo di Cosenza
Si ringrazia il Nobile Dott. Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona per aver inviato la foto

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Note:
(1) - Heraldrys Institute of Rome - Araldica Italiana S.C.V. Roma. 
- Franz von Lobstein, “Settecento Calabrese”, Napoli 1978.
(2) -
Beni culturali, registri matrimoni di San Luca.
(3) - Atti del R. Istituto di Incoraggiamento alle scienze naturali di Napoli.
(4) - Vittorio Visalli, Storia e martirio del popolo calabrese 1847-1848-ed. Brenner, CS.
(5) - Antonio Ardore, articolo su Metis Giornale online.
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Bibliografia:
- Francesco Antonio Accattatis, “Storia di Scigliano” 1749 Voll. I-II, manoscritto stampato a cura di Isidoro Pallone, Editrice Casa del Libro, Cosenza 1965.


Continua sul sesto volume in preparazione di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

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