|
La famiglia
catalana de La Rath, italianizzato in della Ratta, si trasferì nella capitale del regno
agli inizi del XIV secolo
con Diego della Ratta, al seguito della duchessa Violante d'Aragona,
prima moglie di Roberto
, duca di Calabria e futuro re di Napoli. Nel 1305 Don Diego seguì il
duca di Calabria, e capo dei Guelfi della Toscana, a Firenze in lotta
contro Pistoia; entrò ben presto nelle simpatie dei toscani per il
valore militare, l'abilità nel governare, le buone maniere e per il suo
aspetto bello e imponente. E' nota la novella raccontata dal
Boccaccio nel suo "Decamerone": il cavaliere Diego, pur di trascorrere
una notte d'amore con la nipote del vescovo di Firenze, promise al suo
avaro marito una lauta ricompensa; quest'ultimo ingordamente accettò ma,
la mattina dopo, si ritrovò nelle mani alcune monete false.
|