Cattedrale di Sant'Agata dei Goti  

Arma: partito, nel 1° d’argento a tre fasce nere controinnestate, con la bordura rossa carica di otto decusse d’oro, 3 in capo, 2 nei fianchi e 3 in punta (de Vera); nel 2° d’oro a quattro pali vermigli (d’Aragona). Lo scudo accollato ad un’aquila bianca, coronata d’oro.
Motto: Veritas vincit
Dimora: Napoli


Napoli - © Stemma famiglia de Vera d'Aragona

La famiglia de Vera d’Aragona, di origine spagnola, discende probabilmente dal sangue dei re d'Aragona, avendo Geloyra de Vera sposato nel 1131 il re Ramiro I d’Aragona e i due figli Carlos e Luis anteposero al cognome paterno quello della madre.
Il Casato si trasferì nel Napoletano ove fu ascritta tra le famiglie fuori Piazza; ricoprì le più alte cariche in campo militare, civile ed ecclesiastiche.
Nel 1407 don Garcia de Vera fu giustiziere della provincia di Molise.
Nel 1604 don Pietro de Vera d’Aragona fu presidente del Sacro Regio Consiglio.
Nel 1758 Luigi de Vera d’Aragona fu ricevuto nel Priorato di Napoli del S.M. Ordine di Malta.

TITOLI E FEUDI

Vari sono stati i titoli concessi a questa famiglia, fra questi:
Duchi di:  Albaneta, Alvito, Verzino (1693), Carinari                                                  

Principi di: Caposele, Colubrano
I Vera d’Aragona hanno inoltre posseduto numerosi feudi, tra i quali:  Atina, Belmonte, Campoli, Posta, San Donato, ecc., in Terra di Lavoro; Formicola, Morcone e Coffiano (ribattezzato Colubrano) in Terra di Molise.


Caposele (AV) - ricostruita dopo il terremoto
http://www.comune.caposele.av.it/

I titoli di principe di Caposele e duca di Carinari passano in casa de Vera d'Aragona per successione materna a GIUSEPPE (1817†1886), figlio LUIGI, duca di Verzino, e della duchessa Domenica Ligni Mormile.
Il titolo di duca di Alvino, in Terra di Lavoro, pervenne per maritale nomine a RANIERI de Vera d'Aragona dei duchi di Verzino e principi di Caposele, principe di Colubrano (ancora per successione casa Prota), sposò di Maria Dolorata Proto, figlia di Carlo Alberto (1846†1875) duca di Alvino.
EMILIO, erede e fratello di LUIGI (1853†1931), e figlio di Giuseppe (1817†1866) e della nobile Anna Capomazza, principe di Caposele, duca di Verzino e di Carinari, nacque a Napoli il 28 luglio 1858 e sposò Emilia Ermini.
Suo fratello RANIERI (nato a Napoli il 13 luglio 1864), principe di Colubrano, duca di Alvino, nobile col predicato di Marcone, Formicola, Atina, Belmonte, Campoli, Gallinaro, Picinisco, Posta, San Donato, Vicalvi e Settefrati, sposò nel 1899 Maria Dolorita Proto (nata a Napoli il 13 luglio 1871), principessa di Colubrano.

 

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