|
Arma:
Ruggi:
"di rosso alla banda d'argento caricata di un leone al naturale. Si
sogliono aggiungere due rose d'oro", ovvero "di rosso alla banda
d'argento caricata di un pardo nero passante".
Ruggi d'Aragona:
"inquartata,
nel 1° di rosso al leone d'oro passante e nel 4° d'argento pieno, (Ruggi).
Nel 2° e 3° d'oro a quattro pali vermigli (d'Aragona)".
Titoli: Patrizio di Salerno, Patrizio di Trani, Marchese,
Conte , Barone.
Feudi:
Albanella, Perdifumo, Noce,
Laurito, Galdo, Celso, Pattano, Pattanella, in Principato Citra. Lote, in Calabria Citra.
Dimora: Salerno, Trani, Napoli. |
|

© Salerno - Stemma Famiglia Ruggi |
|
La Famiglia originaria e principale è individuata
dalla qualità Patrizia di essa, ovverosia dal luogo in cui
ininterrottamente ha avuto corso a prescindere da altri gruppi
sociali che possano portare un cognome simile, acquisito in seguito
a disposizioni legali (adozioni, legittimati etc.) e non naturali.
Così la Ruggi d’Aragona è primieramente Patrizia della città di
Salerno e non di altri siti, e si è distinta nel corso dei secoli
come locata solo della città medesima. Nella sua millenaria storia
mai nessun ceppo si trasferì altrove, se non a Trani ove si estinse
con Emanuele nel 1750, e meno che mai in Francia.
Antica Famiglia nobile salernitana, ritenuta di
origine normanna e reputata del sangue dei Guiscardi. Ascritta al
Patriziato di Salerno,
Seggio del Campo nel 1266, e al patriziato di
Trani, Seggio di Portanova il 10
luglio 1747, sino all’abolizione dei Sedili. Ha vestito l’abito di
Malta e trovasi ascritta al Registro delle Piazze Chiuse del Regno.
La Famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliario Italiano del
1922 col titolo di Patrizio di Salerno e di Trani.
Data la varietà e complessità
delle testimonianze documentarie, si fa qui una ricostruzione dei
principali personaggi che hanno dato lustro alla Famiglia:
PETRUZIO de RUGIO medico di Re Ladislao Durazzo nel 1392, che
per i numerosi, importanti e vantaggiosi servizi resi alla Famiglia
Reale ebbe in dono alcuni beni in Amalfi.
PHILIPPUS,
Abbate Ecclesia Salerni nel 1305. PETRUS, Abbate di S.Maria
de Fureno nel 1328. FRANCESCO, capitano dei cavalli a Milano
nel 1330. PETRUCCIO, Erario di
Principato Citra,
Credenziere e Regio Pesatore della Dogana di Salerno, nel 1390
nominato da Re
Carlo III
di Durazzo Custode e Maestro di Fiera della stessa città,
in perpetuo. ANGELILLO, Barone di
Albanella nel 1408, terzogenito
di Pietruccio e Mariella Saraceno, sposa Agnese figlia del principe Bertrando
Sanseverino di Caiazzo e sorella di
Leonetto, a sua volta sposo di Lisa Attendolo Sforza, figlia del
grande condottiero Muzio Attendolo - nel 1422 Angelillo deteneva il
feudo quando ne fu spogliato proditoriamente da Lisa.
BENEDETTO, già Luogotenente nel
1469 del
Protonotario del Regno,
Conte di Fondi, fu negli anni dal 1481 al 1484 Ambasciatore della
Casa Regnante Aragonese ad Urbino, Firenze, Milano e nel 1493
Ambasciatore per il Re
Ferdinando II
d’Aragona presso la Repubblica di Venezia.
ANTONELLO,
cui nel 1439 Re Alfonso d’Aragona accorda l’Ufficio della misura del
sale nel Fondaco di Salerno ed il Consolato dei Catalani e dei
Veneziani. FRACISCHELLO, cui lo stesso sovrano concede la
carica di Mastro Portolano e Commissario Regio di Principato Citra
nel 1449.
VENUTIO, Erario
delle Collette di Principato Citra nel 1386.
FELICE, cui il sovrano concede " l'Ufficio della Dogana del
Sale del fondaco di Salerno" nel 1475.
GABRIELE, figlio primogenito di
Antonello ( fratello di Angelillo ), Barone di
Laurito, marito di Andreana Cavaselice e Maestro di Fiera di
Salerno, uno degli Uffici trasmissibili in perpetuo, appannaggio
della Famiglia
sino al 1792.
Il 3 luglio 1500 Re Federico d’Aragona con suo Editto Reale
nomina
Gabriele e suoi familiari , per i meriti acquisiti, nella
carica di suoi Familiari e Consanguinei consentendo che al proprio
cognome d’origine fosse aggiunto il prestigioso appellativo de “d’Aragona”
e che nell’Arma di Famiglia fossero innalzate le insegne della Casa
Regnante. Così che i Ruggi diventano
Ruggi d’Aragona. |
|

© Stemma Famiglia Ruggi d'Aragona |
|
Nel mese di luglio dell’anno 1535, per quattro
giorni, casa Ruggi d’Aragona ebbe il grande onore d’ospitare,
nell’appartamento nobile salernitano messogli a disposizione
dall’allora Erario di Principato Citra Don Matteo Angelo,
l’Imperatore
Carlo V che, sulla via del ritorno verso Madrid da Tunisi ove
aveva combattuto e sconfitto il famoso pirata
Khair ad-Din, aveva
deciso di sostare a Salerno.
Ricevuta nel S. M. O. di Malta
nel 1471 quando ancora l'Ordine era insediato a Rodi,
con COLAMATTEO morto nel 1480 nella difesa dell'isola contro
i saraceni.
All'inizio dell'anno 1624, GIULIO Ruggi
d'Aragona, figlio di Vincenzo ed Isabella Siscara, sposa Donna
Cassandra Griso figlia del Barone Don Antonio, signore dei casali di
Vatolla (ove dimorava con tutta
la sua famiglia nel locale castello passato nel 1767 ai Vargas dai
Rocca ) e Celso (che porta in dote) .
GIOVANFRANCESCO, Barone di
Lote,
sepolto nella Cappella Gentilizia napoletana di S.
Francesco di Paola fuori Porta Capuana il 27 settembre 1672 - fu
ricevuto da Re
Filippo IV di Spagna come "Regio Familiare et fidelis nostri dilecti"
con Real Privilegio del 4 giugno 1653.
NICOLA, Abate di Montecassino nel 1717
col nome di Niccolò da Salerno ed il fratello ANGELO MARIA
Governatore del Contado di Monte Oderisio nel 1700.
MATTEO ANGELO,
Preside e Governatore delle Armi in Calabria Citra, Principato Ultra
ed Abruzzo Citra nel 1741 e quindi Soprintendente generale delle
Regie Castella di Napoli e Sicilia e dei Presidi di Toscana.
Nella temperie politica del Regno, originata dalla
Repubblica Napoletana del 1799,
si adoperarono fra gli altri, i fratelli FERDINANDO ed
ANTONIO, il secondo valente Avvocato con studio nel rione Pignasecca
di Napoli. Ferdinando, Tenente di Vascello della R. Marina, fu
Governatore del Dipartimento del Sele [Salerno e prov.] e per tale
carica fu tra i maggiori rappresentanti del Governo Repubblicano.
Imprigionato fu poi -insieme col fratello- decollato nella piazza
del Mercato di Napoli il 7 dicembre 1799. A riconoscimento perenne
della loro personalità i nomi dei due fratelli sono scritti
nell'epigrafe marmorea che decora il prospetto principale del
Municipio di Napoli. |
|

© Napoli - targa in memoria dei martiri
del 1799 tra i quali figurano Antonio e Ferdinado Ruggi |
Nell'aprile del 1806 casa
Ruggi d'Aragona fu onorata, ancora una volta, dalla presenza di
un sovrano. Infatti Giuseppe Bonaparte Re di Napoli e Sicilia fu
ospite impareggiabile, ma solo per pochi giorni, del Conte
Giuseppe Ruggi d'Aragona.
PIETRO
(1764†1839),
nominato da
Re Gioacchino Murat
con decreto 9 luglio 1813 del titolo di
Barone sul
cognome (lui già Marchese), Colonnello Comandante del Real
Reggimento dei Veliti di
Terra di Lavoro nonché Cavaliere dell’Ordine delle Due Sicilie.
EGIDIO NICOLA,
giovanissimo "Cavaliere di Onore e Devozione" Gerosolimitano,
con Bolla Pontificia del 27 agosto 1816, e due anni dopo
"Cavaliere di Giustizia" con Bolla del 28 dicembre 1818 .
Architetto Fiscale sempre lo stesso anno, nel 1825 ebbe da Sua
Maestà Francesco I° l'autorevole ed onerosa carica di Agente
Generale del Contenzioso del Real Albergo dei Poveri e
Stabilimenti riuniti di Napoli e del Regno, ma appena un anno
dopo, il 24 novembre 1827, per motivi di salute fu costretto
a dimettersi da tale incarico. Nel
frattempo, il 16 marzo 1826, l'Ecc.o ed Em.o
Cardinale di
Napoli Don Aloysio
Ruffo di
Calabria, a seguito di concessione della Santa Sede
Apostolica, lo nominava "Cavaliere del Supremo Ordine di Cristo"
(Ordinis sic nuncupati Calcanei aurei aut Christi), il più
prestigioso fra gli Ordini Equestri Pontifici. Alcuni mesi dopo, la sera
del 28 ottobre 1828, Sua Maestà il Re, memore delle grandi doti
professionali e di fedeltà alla Corona di Egidio, lo prescriveva
all'altrettanto prestigiosa carica di Console Generale in
America. Anche questa volta, purtroppo, l'improvviso aggravarsi
della malattia lo obbligò ad una dolorosa rinuncia, portandolo
poi alla morte avvenuta non molto tempo dopo.
GIOVANNI MARIA (Napoli,1807†Salerno,1870), più
volte Sindaco della città di Salerno, fondatore del secondo Ospedale
cittadino che poi, in anni recenti, veniva associato al primo più
piccolo per diventare oggi quel moderno nosocomio che porta il nome
di “Ospedale Ruggi d’Aragona e S. Giovanni di Dio”. ROBERTO,
che nella prima metà del 1900 percorse una lunga e prestigiosa
carriera nell’Amministrazione del Ministero degli Interni come
Commissario Prefettizio a Formia, Benevento, Amalfi, Barletta e nel
parmense, per poi concludere a Salerno come Vice Prefetto. |
|
©Salerno - busto
del Marchese Giovanni Maria fondatore dell'ospedale Ruggi d'Aragona. |

© Salerno -
Fontana del Tritone in ristrutturazione
di Casa Ruggi, in via Tasso. |
|

© Salerno -
portale d'ingresso di Casa Ruggi, nel
centro storico della città, in via Tasso. |

©
Salerno - altro
particolare del cinquecentesco
palazzo Ruggi, in ristrutturazione. |
|

© Salerno -
Stemma Ruggi |

© Salerno -
Particolare palazzo Ruggi d'Aragona |
|
ETTORE, che dopo la laurea in Scienze Diplomatiche e Consolari,
continuò nel ramo dell’Assistenza pubblica divenendo nel 1976
Direttore Generale Amministrativo del predetto Ospedale “ Ruggi
d’Aragona e S.Giovanni di Dio” donato ai salernitani dal suo
antenato Marchese Giovanni Maria.
|
|
I
CAVALIERI GEROSOLIMITANI di CASA RUGGI d'ARAGONA
|
|
Il
Sovrano Ordine Militare e Ospitaliero di San Giovanni di
Gerusalemme, di Rodi e di Malta, comunemente abbreviato S.M.O.M., è
il più antico ordine cavalleresco esistente ed anche il terzo ordine
religioso della cristianità, dipendente dalla Santa Sede e con
finalità assistenziali. Il suo motto è :
Difesa della fede
ed aiuto ai poveri .
Fu fondato
nel 1113 dal monaco benedettino Gerardo Sasso, nato nel 1040 a
Scala nella costiera amalfitana e
morto a Malta il 3 settembre 1118, dichiarato poi beato
dalla Chiesa cattolica. |
|

© Stemma S.M.O. di Malta - Priorato
Capua |

© Cocolla
|

© Decorazione Cavaliere Grazia e
Devozione |
|
I Ruggi
d'Aragona sono stati ascritti all'Ordine di Malta sin da antica
data, e cioè nel maggior periodo pre-maltese quando i
Cavalieri avevano come sede l'isola di Rodi.
Il primo fu :
1 - COLAMATTEO o NICOLA MATTEO "Miles ordinis
Sanctissimae Religionis Hierosolimitani" nel 1471. Figlio di
Franceschello e Tomasia de Orsandis, fratello dell'Abbate Benedetto
ambasciatore di Re Ferrante d'Aragona presso la Repubblica di
Venezia. Morto valorosamente nel 1480 nella difesa di Rodi contro i
saraceni.
2 -
Giovan Francesco,
figlio di Giovanni Andrea e Jusanna de Judice, "Miles
Hierosolimitanus"
nel 1535 circa. Avo di Matteo.
3 - MATTEO,
figlio di Gio.Andrea e Claudia Prignano, ricevuto di
"Giustizia" il 2 settembre 1598. Il processo della sua ricezione
esistente nell'Archivio del Gran Priorato di Capua, scanzia I° delle
ricezioni dei Cavalieri, N°4687 del 1598.
4 - GERARDO, figlio di Matteo Angelo e Maddalena Cavaselice, ricevuto di "Giustizia" il 13 agosto 1776, folio 74 del
ruolo generale della Veneranda Lingua Italiana stampato a Malta nel
1789. Comandante della "Galera Capitana"
della flotta melitense, nel 1799 in rada nel porto di La Valletta, sfuggì in tal
modo alle epurazioni che toccarono la sua famiglia con la
decapitazione dei fratelli Ferdinando ed Antonio, l'esilio di
Francesco e la carcerazione di Giuseppe, Filippo e Pietro. Fu poi
Deputato del "Supremo Magistrato della Salute" del Regno di Napoli
restaurato nel 1819.
5 - FERDINANDO, fratello di Gerardo, ricevuto di
"Onore e Devozione" il 15 gennaio 1777, folio 74 del ruolo generale
della Veneranda Lingua Italiana stampato a Malta nel 1789.
6 - FRANCESCO, fratello di Gerardo, ricevuto di
"Onore e Devozione" il 13 luglio 1779, che per sua personale
decisione ed attaccamento all'Ordine, autoespresse il voto di
castità rimanendo celibe e senza discendenza. Fu, nel nuovo secolo,
Amministratore Generale del Registro e Bollo del Regno di Napoli.
7 - EGIDIO NICOLA, figlio di Giovanni e Francesca Vinzi, ricevuto di "Onore e Devozione" il 16 agosto 1816
e poi "di Giustizia"
il 28 dicembre 1818.
8 - ROBERTO, figlio di Ettore e Rosa Marchianò,
ricevuto di "Grazia e Devozione" il 7 dicembre 2009, penultimo
discendente della illustre prosapia. |
|

©
Salerno -
particolare scalone di palazzo Ruggi, in ristrutturazione.
|
|
FAMIGLIE IMPARENTATE CON CASA
RUGGI d'ARAGONA |
|
Parentele contratte dai Ruggi d'Aragona:
Sanseverino -
Rascica - Saraceno -
Coppola - Cappasanta - Serluca - Faraccha -
del Giudice - Cavaselice -
Quaranta: Francesca, figlia di Franceschello Ruggi e Margherita
Gattola, sorella dell'Ambasciatore Benedetto, sposò in seconde
nozze, il 29 ottobre 1501, Federico Cavaselice da cui ebbe la
figlia Geronima a sua volta sposa nel 1523 di Giovanni Bernardo
Quaranta.
Della Pagliara - D'Aiello
- Cretazo - Grillo - Galitiano - Comite - Santomango - Altomari
- Lembo - Cretazo - De Rogerji - Capograsso - De Vicarjis -
Siscara - Pinto -(di Salerno). Faulese di Ottati - Valente
di Laurino - Pavone di S.Biase - Gentilcore di Cicerale - Griso
di Vatolla - Prignano di S. Severino - Antinori di S. Severino -
Naccarella di Mirabella - Invitti di Conca della Campania - De
Rosa di Amalfi - Falangola di Sorrento - Vergara di Cast.mare -
Girardo Guardato di Nola -
Caravita - Coppola -
de Gennaro - Piscara - Milisci - Borzillo - Falangone - ( di Napoli ).
Gattola di Gaeta - Gianfrotta di Capua - Guastaferro di Gaeta
- Cesene di Trani - Mandrico di Trani - Bellarbore di Trani -
Mioli de Torres di Bari - Faenza di Modugno - Vinzi di
Montescaglioso - De Orsandis di Genaxano - d'Amato di Catanzaro
- Marchianò di Cosenza - Santostefano di Palermo. |
|
 |

Duomo di Salerno - Sarcofago di Gabriele
Ruggi,
Barone di Laurito - Anno 1530
~
|
|
Uffici Burgensatici ricoperti
nella città di Salerno |
Per concessione dei
Serenissimi Principi Angioini la Famiglia possedette i seguenti
Uffici Burgensatici nella città di Salerno:
-Ufficio di Mastro di
Fiera col Consolato dei Veneziani e Catalani.
-Ufficio di Notaro
Credenziere della Regia Dogana di Salerno.
-Ufficio di Peso e Statela
del fondaco maggiore e Dogana di Salerno.
-Ufficio di Erario di
Principato Citra.
-Ufficio di Credenziere o
Pesatore della Regia Dogana di Maiori colla Doganella di
Positano.
-Ufficio di Regio
Portolano di Principato Citra.
-Ufficio di Doganiere del
fondaco del sale della città di Salerno.
|
|

Salerno - Panorama
|
|
Pagina
realizzata dal March. Roberto Ruggi d’Aragona |
|
*
Copyright © 2007 www.nobili-napoletani.it
-
All rights reserved
* |
|
|