Salerno - la punta estrema del porto 

Stemma Famiglia Ruggi d'Aragona

Arma:

Ruggi: "di rosso alla banda d'argento caricata di un leone al naturale. Si sogliono aggiungere due rose d'oro", ovvero "di rosso alla banda d'argento caricata di un pardo nero passante".

Ruggi d'Aragona: "inquartata, nel 1° di rosso al leone d'oro passante e nel 4° d'argento pieno, (Ruggi).  Nel 2° e 3° d'oro a quattro pali vermigli (d'Aragona)".
Titoli: Patrizio di Salerno, Patrizio di Trani, Marchese, ConteIn una lettera da Vienna datata 19 luglio 1730 a firma del Vicerè del Regno delle due Sicilie, " l'Ecc.mo Segnor Conde de Harrach " di cui la firma in calce al documento, si parla di " el Conde D. Matheo Ruggi., Barone.
Feudi:
Albanella, Perdifumo, Noce, Laurito, Galdo, Celso, Pattano, Pattanella, in Principato Citra.  Lote,  in Calabria Citra.
Dimora: Salerno, Trani, Napoli.

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona
© Salerno - Stemma Famiglia Ruggi


La Famiglia originaria e principale è individuata dalla qualità Patrizia di essa, ovverosia dal luogo in cui ininterrottamente ha avuto corso a prescindere da altri gruppi sociali che possano portare un cognome simile, acquisito in seguito a disposizioni legali  (adozioni, legittimati etc.) e non naturali. Così la Ruggi d’Aragona è primieramente Patrizia della città di Salerno e non di altri siti, e si è distinta nel corso dei secoli come locata solo della città medesima. Nella sua millenaria storia mai nessun ceppo si trasferì altrove, se non a Trani ove si estinse con Emanuele nel 1750, e meno che mai in Francia.

Antica Famiglia nobile salernitana, ritenuta di origine normanna e reputata del sangue dei Guiscardi. Ascritta al Patriziato di Salerno, Seggio del Campo nel 1266, e al patriziato di Trani, Seggio di Portanova il 10 luglio 1747, sino all’abolizione dei Sedili. Ha vestito l’abito di Malta e trovasi ascritta al Registro delle Piazze Chiuse del Regno. La Famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliario Italiano del 1922 col titolo di Patrizio di Salerno e di Trani.

Data la varietà e complessità delle testimonianze documentarie, si fa qui una ricostruzione dei principali personaggi che hanno dato lustro alla Famiglia:
PETRUZIO de RUGIO
  medico di Re Ladislao Durazzo nel 1392, che per i numerosi, importanti e vantaggiosi servizi resi alla Famiglia Reale ebbe in dono alcuni beni in Amalfi.

PHILIPPUS,
Abbate Ecclesia Salerni nel 1305. PETRUS, Abbate di S.Maria de Fureno nel 1328. FRANCESCO, capitano dei cavalli a Milano nel 1330. PETRUCCIO, Erario di Principato Citra, Credenziere e Regio Pesatore della Dogana di Salerno, nel 1390 nominato da Re Carlo III di Durazzo Custode e Maestro di Fiera della stessa città, in perpetuo. ANGELILLO, Barone di Albanella nel 1408, terzogenito di Pietruccio e Mariella Saraceno, sposa Agnese figlia del principe Bertrando Sanseverino di Caiazzo e sorella di Leonetto, a sua volta sposo di Lisa Attendolo Sforza, figlia del grande condottiero Muzio Attendolo - nel 1422 Angelillo deteneva il feudo quando ne fu spogliato proditoriamente da Lisa.

BENEDETTO, già Luogotenente nel 1469 del Protonotario del Regno, Conte di Fondi, fu negli anni dal 1481 al 1484 Ambasciatore della Casa Regnante Aragonese ad Urbino, Firenze, Milano e nel 1493 Ambasciatore per il Re Ferdinando II d’Aragona presso la Repubblica di Venezia. ANTONELLO, cui nel 1439 Re Alfonso d’Aragona accorda l’Ufficio della misura del sale nel Fondaco di Salerno ed il Consolato dei Catalani e dei Veneziani. FRACISCHELLO, cui lo stesso sovrano concede la carica di Mastro Portolano e Commissario Regio di Principato Citra nel 1449.
VENUTIO, Erario delle Collette di Principato Citra nel 1386.
FELICE, cui il sovrano concede " l'Ufficio della Dogana del Sale del fondaco di Salerno" nel 1475.

GABRIELE, figlio primogenito di Antonello ( fratello di Angelillo ), Barone di Laurito, marito di Andreana Cavaselice e Maestro di Fiera di Salerno, uno degli  Uffici trasmissibili in perpetuo, appannaggio della Famiglia sino al 1792.
Il 3 luglio 1500  Re Federico d’Aragona con suo Editto Reale nomina
Gabriele e suoi familiari , per i meriti acquisiti, nella carica di suoi Familiari e Consanguinei consentendo che al proprio cognome d’origine fosse aggiunto il prestigioso appellativo de “d’Aragona” e che nell’Arma di Famiglia fossero innalzate le insegne della Casa Regnante. Così che i Ruggi diventano Ruggi d’Aragona.

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona
© Stemma Famiglia Ruggi d'Aragona


Nel mese di luglio dell’anno 1535, per quattro giorni, casa Ruggi d’Aragona ebbe il grande onore d’ospitare, nell’appartamento nobile salernitano messogli a disposizione dall’allora Erario di Principato Citra Don Matteo Angelo, l’Imperatore
Carlo V che, sulla via del ritorno verso Madrid da Tunisi ove aveva combattuto e sconfitto il famoso pirata Khair ad-Din, aveva deciso di sostare a Salerno.
Ricevuta nel S. M. O. di Malta nel 1471 quando ancora l'Ordine era insediato a Rodi, con COLAMATTEO morto nel 1480 nella difesa dell'isola contro i saraceni.
All'inizio dell'anno 1624, GIULIO Ruggi d'Aragona, figlio di Vincenzo ed Isabella Siscara, sposa Donna Cassandra Griso figlia del Barone Don Antonio, signore dei casali di Vatolla (ove dimorava con tutta la sua famiglia nel locale castello passato nel 1767 ai Vargas dai Rocca ) e Celso (che porta in dote) .
GIOVANFRANCESCO,
Barone di Lote, sepolto nella Cappella Gentilizia napoletana di S. Francesco di Paola fuori Porta Capuana il 27 settembre 1672 -  fu ricevuto da Re Filippo IV di Spagna come "Regio Familiare et fidelis nostri dilecti" con Real Privilegio del 4 giugno 1653.

NICOLA, Abate di Montecassino nel 1717 col nome di Niccolò da Salerno ed il fratello ANGELO MARIA Governatore del Contado di Monte Oderisio nel 1700.
MATTEO ANGELO, Preside e Governatore delle Armi in Calabria Citra, Principato Ultra ed Abruzzo Citra nel 1741 e quindi Soprintendente generale delle Regie Castella di Napoli e Sicilia e dei Presidi di Toscana.
Nella temperie politica del Regno, originata dalla Repubblica Napoletana del 1799, si adoperarono fra gli altri, i fratelli FERDINANDO ed ANTONIO, il secondo valente Avvocato con studio nel rione Pignasecca di Napoli. Ferdinando, Tenente di Vascello della R. Marina, fu Governatore del Dipartimento del Sele [Salerno e prov.] e per tale carica fu tra i maggiori rappresentanti del Governo Repubblicano. Imprigionato fu poi -insieme col fratello- decollato nella piazza del Mercato di Napoli il 7 dicembre 1799. A riconoscimento perenne della loro personalità i nomi dei due fratelli sono scritti nell'epigrafe marmorea che decora il prospetto principale del Municipio di Napoli.


© Napoli - targa in memoria dei martiri del 1799 tra i quali figurano Antonio e Ferdinado Ruggi


Nell'aprile del 1806 casa Ruggi d'Aragona fu onorata, ancora una volta, dalla presenza di un sovrano. Infatti Giuseppe Bonaparte Re di Napoli e Sicilia fu ospite impareggiabile, ma solo per pochi giorni, del Conte
Giuseppe Ruggi d'Aragona.

PIETRO (1764†1839), nominato da Re Gioacchino Murat con decreto 9 luglio 1813 del titolo di Barone sul cognome (lui già Marchese), Colonnello Comandante del Real Reggimento dei Veliti di Terra di Lavoro nonché Cavaliere dell’Ordine delle Due Sicilie.

EGIDIO NICOLA, giovanissimo "Cavaliere di Onore e Devozione" Gerosolimitano, con Bolla Pontificia del 27 agosto 1816,  e due anni dopo "Cavaliere di Giustizia" con Bolla del 28 dicembre 1818"Bulla Magistralis, datum Cataniae in Conventu nostro die 28 dicembre 1818 " a firma di Frà Tommaso Pinto, Gran Maestro del S.M.O.di Malta di allora, è fatta concessione a Don EGIDIO NICOLA  Ruggi d'Aragona "di portare l' uniforme come l'usavano i Cavalieri Caravanisti del nostro detto Sagro Ordine, cioè rosso colle mostre bianche e spalline di oro, col grado di Capitano" , ovvero fu fatto "Capitano di Giustizia" del SMO di Malta.. Architetto Fiscale sempre lo stesso anno, nel 1825 ebbe da Sua Maestà Francesco I° l'autorevole ed onerosa carica di Agente Generale del Contenzioso del Real Albergo dei Poveri e Stabilimenti riuniti di Napoli e del Regno, ma appena un anno dopo, il 24 novembre 1827, per motivi di salute fu costretto a dimettersi da tale incarico. Nel frattempo, il 16 marzo 1826, l'Ecc.o ed Em.o Cardinale di Napoli Don Aloysio Ruffo di Calabria, a seguito di concessione della Santa Sede Apostolica, lo nominava "Cavaliere del Supremo Ordine di Cristo" (Ordinis sic nuncupati Calcanei aurei aut Christi), il più prestigioso fra gli Ordini Equestri Pontifici. Alcuni mesi dopo, la sera del 28 ottobre 1828, Sua Maestà il Re, memore delle grandi doti professionali e di fedeltà alla Corona di Egidio, lo prescriveva all'altrettanto prestigiosa carica di Console Generale in America. Anche questa volta, purtroppo, l'improvviso aggravarsi della malattia lo obbligò ad una dolorosa rinuncia, portandolo poi alla morte avvenuta non molto tempo dopo.

GIOVANNI MARIA (Napoli,1807†Salerno,1870), più volte Sindaco della città di Salerno, fondatore del secondo Ospedale cittadino che poi, in anni recenti, veniva associato al primo più piccolo per diventare oggi quel moderno nosocomio che porta il nome di “Ospedale Ruggi d’Aragona e S. Giovanni di Dio”. ROBERTO, che nella prima metà del 1900 percorse una lunga e prestigiosa carriera nell’Amministrazione del Ministero degli Interni come Commissario Prefettizio a Formia, Benevento, Amalfi, Barletta e nel parmense, per poi concludere a Salerno come Vice Prefetto.

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona ©Salerno - busto del Marchese Giovanni Maria fondatore dell'ospedale Ruggi d'Aragona.

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona
© Salerno - Fontana del Tritone in ristrutturazione
di Casa Ruggi, in via Tasso.

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona
© Salerno - portale d'ingresso di Casa Ruggi, nel
 centro storico della città, in via Tasso.

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona
©
Salerno - altro particolare del cinquecentesco
palazzo Ruggi, in ristrutturazione.

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona
© Salerno -
Stemma Ruggi

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona
© Salerno -
Particolare palazzo Ruggi d'Aragona


ETTORE,
che dopo la laurea in Scienze Diplomatiche e Consolari, continuò nel ramo dell’Assistenza pubblica divenendo nel 1976 Direttore Generale Amministrativo del predetto Ospedale “ Ruggi d’Aragona e S.Giovanni di Dio” donato ai salernitani dal suo antenato Marchese Giovanni Maria.

 

I CAVALIERI  GEROSOLIMITANI  di  CASA  RUGGI d'ARAGONA


I
l Sovrano Ordine Militare e Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta, comunemente abbreviato S.M.O.M., è il più antico ordine cavalleresco esistente ed anche il terzo ordine religioso della cristianità, dipendente dalla Santa Sede e con finalità assistenziali. Il suo motto è : Difesa della fede ed aiuto ai poveri . Fu fondato nel 1113 dal monaco benedettino Gerardo Sasso, nato nel 1040 a Scala nella costiera amalfitana e morto a Malta il 3 settembre 1118, dichiarato poi beato dalla Chiesa cattolica. 

© immagine proprietà www.nobili-napoletani.it
© Stemma S.M.O. di Malta - Priorato Capua

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona
© Cocolla
 

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona
© Decorazione Cavaliere Grazia e Devozione


I
 Ruggi d'Aragona sono stati ascritti all'Ordine di Malta sin da antica data, e cioè nel maggior periodo pre-maltese quando i Cavalieri avevano come sede l'isola di Rodi.
Il primo fu :

1 - COLAMATTEO o NICOLA MATTEO  "Miles ordinis Sanctissimae Religionis Hierosolimitani" nel 1471. Figlio di Franceschello e Tomasia de Orsandis, fratello dell'Abbate Benedetto ambasciatore di Re Ferrante d'Aragona presso la Repubblica di Venezia. Morto valorosamente nel 1480 nella difesa di Rodi contro i saraceni.

2 - Giovan Francesco, figlio di Giovanni Andrea e Jusanna de Judice, "Miles Hierosolimitanus" nel 1535 circa. Avo di Matteo.

3 - MATTEO, figlio di Gio.Andrea e Claudia Prignano, ricevuto di  "Giustizia"  il 2 settembre 1598. Il processo della sua ricezione esistente nell'Archivio del Gran Priorato di Capua, scanzia I° delle ricezioni dei Cavalieri, N°4687 del 1598.

4 - GERARDO, figlio di Matteo Angelo e Maddalena Cavaselice, ricevuto di  "Giustizia" il 13 agosto 1776, folio 74 del ruolo generale della Veneranda Lingua Italiana stampato a Malta nel 1789. Comandante della "Galera Capitana" della flotta melitense, nel 1799 in rada nel porto di La Valletta, sfuggì in tal modo alle epurazioni che toccarono la sua famiglia con la decapitazione dei fratelli Ferdinando ed Antonio, l'esilio di Francesco e la carcerazione di Giuseppe, Filippo e Pietro. Fu poi  Deputato del "Supremo Magistrato della Salute" del Regno di Napoli restaurato nel 1819.

5 - FERDINANDO, fratello di Gerardo, ricevuto di  "Onore e Devozione" il 15 gennaio 1777, folio 74 del ruolo generale della Veneranda Lingua Italiana stampato a Malta nel 1789.

6 - FRANCESCO, fratello di Gerardo, ricevuto di  "Onore e Devozione" il 13 luglio 1779, che per sua personale decisione ed attaccamento all'Ordine, autoespresse il voto di castità rimanendo celibe e senza discendenza. Fu, nel nuovo secolo, Amministratore Generale del Registro e Bollo del Regno di Napoli.

7 - EGIDIO NICOLA, figlio di Giovanni e Francesca Vinzi, ricevuto di  "Onore e Devozione" il 16 agosto 1816 e poi "di Giustizia" il 28 dicembre 1818.

8 - ROBERTO, figlio di Ettore e Rosa Marchianò, ricevuto di  "Grazia e Devozione" il 7 dicembre 2009, penultimo discendente della illustre prosapia.

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona
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Salerno - particolare scalone di palazzo Ruggi, in ristrutturazione.
 

FAMIGLIE IMPARENTATE CON CASA RUGGI d'ARAGONA


Parentele contratte dai Ruggi d'Aragona:
Sanseverino - Rascica - Saraceno - Coppola - Cappasanta - Serluca - Faraccha - del Giudice - Cavaselice -
Quaranta: Francesca, figlia di Franceschello Ruggi e Margherita Gattola, sorella dell'Ambasciatore Benedetto, sposò in seconde nozze, il 29 ottobre 1501, Federico Cavaselice da cui ebbe la figlia Geronima a sua volta sposa nel 1523 di Giovanni Bernardo Quaranta.
Della Pagliara - D'Aiello - Cretazo - Grillo - Galitiano - Comite - Santomango - Altomari - Lembo - Cretazo - De Rogerji - Capograsso - De Vicarjis - Siscara - Pinto -(di Salerno). Faulese di Ottati - Valente di Laurino - Pavone di S.Biase - Gentilcore di Cicerale - Griso di Vatolla - Prignano di S. Severino - Antinori di S. Severino -  Naccarella di Mirabella - Invitti di Conca della Campania - De Rosa di Amalfi - Falangola di Sorrento - Vergara di Cast.mare - Girardo Guardato di Nola - Caravita - Coppola - de Gennaro - Piscara - Milisci - Borzillo - Falangone - ( di Napoli ).  Gattola di Gaeta - Gianfrotta di Capua - Guastaferro di Gaeta - Cesene di Trani - Mandrico di Trani - Bellarbore di Trani - Mioli de Torres di Bari - Faenza di Modugno - Vinzi di Montescaglioso - De Orsandis di Genaxano - d'Amato di Catanzaro -  Marchianò di Cosenza - Santostefano di Palermo.

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona

© Foto proprietà Casa Ruggi d'Aragona

Duomo di Salerno - Sarcofago di Gabriele Ruggi,
Barone di Laurito  - Anno 1530 ~
 

 

Uffici Burgensatici ricoperti nella città di Salerno


Per concessione dei Serenissimi Principi Angioini la Famiglia possedette i seguenti Uffici Burgensatici nella città di Salerno:

-Ufficio di Mastro di Fiera col Consolato dei Veneziani e Catalani.

-Ufficio di Notaro Credenziere della Regia Dogana di Salerno.

-Ufficio di Peso e Statela del fondaco maggiore e Dogana di Salerno.

-Ufficio di Erario di Principato Citra.

-Ufficio di Guardaroba.

-Ufficio di Credenziere o Pesatore della Regia Dogana di Maiori colla Doganella di Positano.

-Ufficio di Regio Portolano di Principato Citra.

-Ufficio di Doganiere del fondaco del sale della città di Salerno. 


Salerno - Panorama
 

 Pagina realizzata dal March. Roberto Ruggi d’Aragona

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