Napoli - Basilica dell'Incoronata  

Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme


realizzato con la preziosa collaborazione del Prof.  Maurizio Perrone di Sellia

Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

e del Dr. Federico La Longa Mancini,
 


 

 

Storia

Gli Amalfitani, ai tempi della gloriosa Repubblica Marinara, solcarono tutti i mari allora conosciuti, guidati dalla bussola di loro invenzione come attestò nei suoi scritti il Panormita:” Prima Nautis usum mangetis Amalphis”; giunsero anche a Gerusalemme ove, per dare ristoro e soccorso ai fedeli in pellegrinaggio, fondarono a loro spese l'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme.

Successivamente, si rese necessario difendere con le armi i pellegrini in Terra Santa e, per tale scopo, nacquero vari ordini cavallereschi, tra i quali l'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.


 

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© Napoli - ritratto del Papa Pio IX (1792†1878) al secolo Giovanni Maria Mastai Ferretti

 

 

© Immagine proprietà Casa Perrone di Sellia

© Sede del Patriarcato di Gerusalemme
Cavalieri della Luogotenenza Italia Meridionale Tirrenica (Napoli) Delegazione di Catanzaro - Crotone, 
col Patriarca di Gerusalemme S.B. Fouad Twal,  Gran Priore dell'OESSG, che ha consegnato la
Conchiglia del Pellegrino, onorificenza che viene data ai Cavalieri del Santo Sepolcro venuti in Terra Santa.

 

Privilegi nobiliari ed araldici


 

L'Ordine ha la precedenza nelle cerimonie e nei palazzi apostolici su ogni altro ordine, compreso quello di Malta. Bolla pontificia In supremo militantis Ecclesiae, del 7 gennaio 1746, con il quale papa Benedetto XIV sancì la precedenza su ogni altro ordine ad eccezione di quello dello Speron d'oro.

La più alta nobiltà si è sentita onorata di appartenere all’Ordine: da Federico II di Svevia, all’ammiraglio Andrea Doria fino allo scrittore Renè de Chateaubriand.

Le famiglie della nobiltà papalina, toscana, lombarda e napoletana ne hanno sempre fatto parte come i Ruspoli, gli Orsini, i Ricasoli, i Borromeo, i Caracciolo di San Vito, i Capece Minutolo di San Valentino, i Dentice delle Stelle e i Maresca di Serracapriola.
Molti illustri personaggi, mossi dal desiderio di aiutare il prossimo, sono stati Cavalieri
di Gran Croce dell'Ordine, come ad esempio il beato Bartolo Longo.

Le case sovrane non sono state da meno come Sua Maestà Re Umberto II di Savoia, il Principe Adalberto di Savoia-Genova Duca di Bergamo, il Duca d’Arenberg, il Principe Windisch Graetz, il Duca Duarte Pio di Braganza, il Principe Carlos di Borbone-Due Sicilie Duca di Calabria, Re Juan Carlos I di Spagna e la Regina Sofia, e la Famiglia Reale del Belgio al gran completo.

 

Descrizione giuridica




Per informazioni sull'ammissione all'Ordine:
http://www.oessg-lgimt.it/OESSG/ORG/condizioniperammissione.htm
 

Attività


Trattandosi di un'associazione laicale che si autofinanzia con i contributi dei membri, l'Ordine richiede la contribuzione ai progetti che vengono finanziati per sostenere con varie iniziative la Terra Santa ed in particolare il Patriarcato latino di Gerusalemme (tra le quali la costruzione e manutenzione di asili, scuole, ospedali, chiese, seminari, borse di studio per studenti bisognosi e particolarmente meritevoli). Per disposizione della Sede Apostolica, l'unico preposto all'utilizzo ed alla distribuzione dei fondi raccolti dall'Ordine è proprio il Patriarcato. Gli appartenenti attivi dell'Ordine, cioè di coloro che partecipano alla sua vita nell'impegno di servizio e di carità assunti all'atto dell'ammissione, sono distribuiti in tutti i continenti.

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© Via Crucis nella Via Dolorosa in Gerusalemme 

 

Struttura gerarchica


L'Ordine ha una struttura gerarchica con a capo il cardinale Gran Maestro. Questi è nominato direttamente dal Papa, dal quale dipende esclusivamente. Per questo l'Ordine è definito "di subcollazione pontificia" e cioè direttamente soggetto all'autorità e al controllo della Santa Sede.

Il Gran Maestro si avvale della collaborazione del gran magistero, il quale, di concerto con il Patriarcato latino di Gerusalemme, definisce i programmi operativi e gli interventi a favore delle strutture cristiane in Terra Santa. Il Patriarca latino di Gerusalemme, ricopre di diritto la carica di Gran Priore.

Tutti i Luogotenenti ed i membri del Gran Magistero godono del trattamento di "Eccellenza" presso lo Stato Città del Vaticano ed il territorio italiano.

È suddiviso in 52 luogotenenze: 24 in Europa, 15 nel Nord America, 5 in Sud America e 6 in Australia ed Estremo Oriente.

La sede della Luogotenenza per l'Italia Meridionale Tirrenica ha sede in Napoli alla via Capodimonte 13.
 

 

Gran magistero


 

 

Gran maestri dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (1848 - oggi)


 

 

Insegne


© immagine proprietà www.nobili-napoletani.it (A-P)


L'insegna
consiste in una croce potenziata (o di Gerusalemme) smaltata di rosso, sormontata da un trofeo militare dorato, il tutto pendente da un nastro da collo in seta nera. Le dimensioni della croce variano a seconda i gradi, dai 3,5 cm per la croce di cavaliere e 5 cm per tutti gli altri gradi.
 

La placca, utilizzata per le classi di grand'ufficiale, cavaliere di gran croce e cavaliere di collare, si differenzia appunto a seconda dei gradi. La placca di grand'ufficiale consiste in una stella raggiante d'argento di 8,5 cm avente al proprio interno una croce potenziata smaltata di rosso su sfondo bianco, circondata da una fascia dorata circolare e da una più piccola nera. La placca di cavaliere di gran croce consiste in una stella raggiante di 8,5 cm avente al proprio interno una grande croce potenziata a smalti rossi vitrei. La placca di cavaliere di collare consiste in una stella raggiante d'argento di 8,5 cm avente all'interno una placca dorata con l'immagine di Cristo risorto attorniato da una fascia a smalti verde.
 

Il collare è in metallo smaltato con alternate piastre e medaglioni riproducenti la croce di Gerusalemme ed il motto dell'Ordine "DEUS LO VULT". Il trofeo militare che sostiene la decorazione contiene una croce potenziata tra fronde di alloro.


Il copricapo è un basco in velluto nero, portato verticalmente a destra, con impresso il fregio dell'Ordine diversificato in base alla distinzione di rango.


Il mantello è di colore bianco per i cavalieri e nero per le dame, riportante sul lato sinistro la croce di Gerusalemme grande 25 cm.

 

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La mozzetta per gli ecclesiastici viene utilizzata durante le cerimonie dell'Ordine e consta di una mantellina bianca con impressa sulla sinistra la croce di Gerusalemme di 25 cm di diametro.

Per il cerimoniale di investitura dei Cavalieri e Dame ammessi all'Ordine:
http://www.oessg-lgimt.it/OESSG/ORG/cerimonialeinvestituraOESSG.htm



Bibliografia:
 

Giacomini,G., Storia dei Cavalieri del Santo Sepolcro, Jesi, 1971.

AA.VV., I Cavalieri del Santo Sepolcro, Roma, 1959.

Pierredon,M., L'Ordre équestre du Saint Sépulcre: son histoire, son organisation, ses insignes, et ses coutumes, Parigi, 1929.

Arnone,C., Ordini cavallereschi e cavalieri, Milano, 1954.

Bascapè,G., Gli ordini cavallereschi in Italia, Milano, 1972.

Gentili,A., La disciplina giuridica delle onorificenze cavalleresche, Roma, 1991.

Visentin,M., Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Verona, 1991.

Cuomo,F., Gli ordini cavallereschi, Roma, 1995.

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