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Arma:
d'oro a tre
bande d'azzurro, col capo cucito d'oro caricato di due uccelli neri
affrontati e fissanti una stella di sei raggi rossa nel punto del capo.
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© Napoli - Stemma Famiglia
Muscettola |
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L'antichissima famiglia Muscettola, originaria di Ravello,
godette di nobiltà anche a Napoli ove fu ascritta al Patriziato del
Seggio di Montagna
e, dopo l'abolizione dei Sedili (1800), fu iscritta nel Libro
d'Oro Napoletano.
Possedette più
di venti feudi e fu
decorata coi
titoli di principe di Leporano (1624),
duca di Spezzano (ramo estinto nel
1760), di Schiavi (anzianità 1681-
per successione casa del Balzo) e di
Melito (1667), e
conte di Picerno (1724).
Francesco, Stefano
o Bartolomeo
prestarono denaro a Carlo I d'Angiò;
Marino fu Vicario
del Gran Camerlengo in
Terra d'Otranto ( 1272);
Costantino,
Giustiziere di Terra d'Otranto (1327);
Giorgio,
Segretario della regina Giovanna I d'Angiò;
Andrea e
Arrighetto, familiari di re
Ladislao di
Durazzo;
Filippo, Maestro
Razionale della Gran Corte;
Giuliano, Commissario generale del Regno per la regina
Giovanna Il ;
Fra Angelo,
cavaliere gerosolimitano nel
1428;
Giovanni Antonio,
figlio di Francesco-mastro razionale della Zecca di Napoli nel
1497- e di donna Maria di Gaeta, nel 1521 fu Presidente della
Regia Camera della Sommaria,
nel 1533 Reggente della Cancelleria Regia ed
Ambasciatore dell'imperatore
Carlo V d'Asburgo-Spagna presso Papa Clemente VII.
Suo fratello CAMILLO fu cavaliere gerosolimitano.
GIOVANNI FRANCESCO nel 1544 sposò Camilla
Carafa dei conti di
Montecalvo; ottenne i feudi di Roccadivandro, Camina e Prata in
Terra di Lavoro.
Giovanni Francescantonio,
Consigliere del Consiglio Collaterale e Reggente della
Cancelleria;
Michele, presidente della
Regia Camera della Sommaria;
Ascanio, Regio Consigliere per re Filippo II, fu padre di Sergio;
sposò Camilla Pignatelli, figlia di Gio. Battista principe di Marsiconuovo e
di Emanuela Conti sorella di Papa Innocenzo XIII.
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© Napoli - Epitaffio sul sepolcro di
Sergio Muscettola proncipe di Leporano |
Sergio
Muscettola(†1646) nel 1618 acquistò i feudi di
Leporano e Pulsano, sul primo ottenne nel 1626
il titolo di principe; sposò Beatrice Seripanno.
Il titolo di principe di Leporano passo in casa
Giulio Caracciolo a seguito di matrimonio tra
Marianna Muscettola (†1887) e Francesco
Giudice
Caracciolo di Cellamare; e poi pervenne in casa
Acton a seguito di matrimonio celebrato tra
Livia Giudice Caracciolo e l'ammiraglio Alfredo
Acton.
NICOLO' SERGIO nel 1706, quale ricompensa per la
fedeltà dimostrata alla monarchia spagnola
durante la rivoluzione di Masaniello, ottenne il
conferimento del titolo di Grande di Spagna.
Antonio
Muscettola (Napoli,1628†ivi,1679), nipote di
Marc'Antonio, duca di Spezzano e
governatore di Lucera in Terra di Puglia,
ove fondò un'accademia dei virtuosi (letterati).
Tornato a Napoli, prese parte alla vita
culturale cittadina, diede alla stampa le
Poesie e la favola drammatica La Rosmunda,
stampati a Napoli per gli eredi del Cavallo.
Usò lo
pseudonimo di Costantino Vatelmo
per la commedia La Rosaura
overo l'innamorata scaltra ;
nel 1678 scrisse l'ultima opera,
le Epistole familiari.
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© Napoli - Stemma con le insegne
delle famiglie Sanfelice e Muscettola, imparentate |
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ALCUNE PARENTELE CONTRATTE DAI MUSCETTOLA:
AFFLITTO: Giovanni Battista d'Afflitto
(Napoli,1618†ivi,1688) sposò in seconde nozze nel 1657
Donna Margherita Muscettola, figlia di Don Francesco Antonio 1°
Duca di Melito e di Antonia Maria
Mirelli;
Antonia d'afflitto (Napoli,1662†ivi,1746) sposò a Napoli
nel 1682 Don Francesco Muscettola 1° Duca di Spezzano.
Pignone del
Carretto:
Margherita Muscettola dei principi di Leporano
sposò nel 1839 Giuseppe
Pignone del Carretto(Oriolo,1813†Portici,1894), principe di
Alessandria.
TUFO del: Fabrizio
del Tufo, vicerè
della Calabria e governatore di Brindisi nel 1587, figlio di
Paolo (†1566), barone di San Marzano, sposò Porzia Muscettola, figlia di Giovanni
Francesco patrizio di Ravello. |
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