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Armi: la più antica:
d'azzurro alla coppa d'oro.
ramo iscritto al seggio di Montagna:
d'
azzurro alla coppa d'oro circondata da cinque gigli anch'essi
d'oro (decorato col titolo di duchi di Canzano).
ramo iscritto al seggio di
Portanova: d'azzurro alla coppa
d'oro sostenuta da due leoni d'oro
(decorato coi titoli di principi di Gallicchio e conti di Sarno).
Motto:
Fides et
pietas.
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© Napoli - Stemma Famiglia Coppola - epoca
medievale |
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L'antica ed illustre famiglia napoletana Coppola
(in
antiquo Coppolati o Coppolato)
godette di
nobiltà a Napoli e fu ascritta ai
Seggi di Portanova
e Montagna e, dopo
l'abolizione dei Sedili (1800, fu iscritta nel Libro d'Oro
napoletano.
Vari sono stati i titoli concessi a questa
famiglia, che si divise in due rami, fra questi:
Conti di: Sarno, Cariati, Priego.
Marchesi di: Missanello
Duchi di: Canzano
Principi di: Gallicchio, Montefalcone
Le prime tracce risalgono alla fine dell'anno mille con GIOVANNI
Coppolati che possedeva ingenti beni in Napoli nei pressi della
chiesa di S. Agrippino e con MARINO Coppolato che viveva a
Pozzuoli.
Nel 1250 NICOLO' e GIOVANNI Coppolato furono cavalieri di re
Manfredi di Svevia.
Ai tempi di re
Carlo I d'Angiò, GIOVANNI e CESARIO risultano annoverati con
altri baroni del Regno del titolo di Dominus;
TOMMASO Coppola di
Scala, insieme a Nicola
Confalone, Alessandro
d’Afflitto, Niccolò Freccia,
Andrea Bonito, Matteo Rufolo, Nicola Acconciaioco, Ganizzo
di Palma e Angelo Pironti, nel
1275, prestarono al detto sovrano
l’ingente somma di mille once d’oro, ricevendo come pegno la
corona reale tempestata di pietre preziose.
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© Napoli - in fondo col campanile: la sede
della Zecca |
Già prima, lo stesso
Re, per sostenere le spese della
battaglia di Benevento nel
1266, ebbe grosse somme di danaro dai nobili napoletani che mal
sopportavano gli Svevi, tra cui GUGLIELMO Coppola del Seggio di
Portanova, Iacopo di Capua, Pietro
Celano, Iacopone Pappacoda, Pietro
di Costanzo, Angelo
Macedonio, Giovanni
Dentice e Iacopo
de Gennaro.
Detto Guglielmo fu uno dei credenziali dei sali di Napoli
insieme ai cavalieri Angelo Quaranta,
Mario Agnese, Giovanni
Brancaccio, Angelo
Poderico, Insogna Pappainsogna e
altri.
Nel 1316 LIGORIO Coppola fu Mastro della Zecca ed avendo
accumulato molte ricchezze con il commercio della lana, attività
concentrata
sulla collinetta di Caponapoli, attualmente
via Arte della Lana,
poco distante dalla Zecca, prestò una grossa somma di denaro a
re Roberto II d'Angiò ricevendo in pegno molti argenti.
Nel 1355 GIOVANNI fu uno dei sindaci della città di Napoli;
FRANCESCO fu consigliere della regina Giovanna I d'Angiò.
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© Positano (Salerno)
- Stemma Famiglia Coppola |
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La
linea primogenita dei duchi di Canzano, principi di Montefalcone
e conti di Priego, ascritta Seggio di Montagna, si estinse con
BEATRICE, moglie del marchese Antonio Andreotti, e i
titoli passarono in casa de Liquori a seguito di matrimonio
della sua unica figlia Francesca che nel 1862 sposò Carmine
de Liquori dei principi di Presicce.
Il Casato godeva dei vantaggi del
Real Monte di Manso. |
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© Napoli - Stemma Famiglia Coppola |

© Napoli - la Chiesa con la Cappella Coppola |
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