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Ovvero delle Famiglie
nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili
di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti
alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate
chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che
abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.
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Arma:
fasciato d'azzurro e d'argento al palo troncato; sopra:
di rosso alla croce d'argento accantonata da quattro B affrontati di
nero (Paleologo); sotto bandato d'argento e di rosso (della Volta), col
capo d'oro carico di un'aquila nera.
Dimora: Napoli |
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© Napoli - Stemma Famiglia Cattaneo
su volta ingresso omonimo palazzo |
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La famiglia Cattaneo (in
antiquo della Volta), originaria di Genova, raggiunse il massimo
splendore nel XI secolo ed essendosi imparentata con gli
imperatori Paleologo.
Inigo della Volta, console di Genova,
firmò a Pavia la pace tra la Repubblica genovese e l'imperatore
Federico Barbarossa e da quest'ultimo fu nominato "cattaneo
(capitano) della corte imperiale" con il privilegio di inserire
nell'arma il "capo dell'impero".
Un
ramo della famiglia si trasferì in Napoli con DOMENICO Cattaneo
che nel 1650 fu decorato col titolo di
principe di Sannicandro.
Il Casato fu insignito delle più alte onorificenze: Toson d’oro,
Ordine di S. Gennaro, Grandato di Spagna di prima classe, e
ricoprì l’Ufficio di
Gran Siniscalco
del Regno.
Nel 1709 ottenne il titolo di duca di
Casalmaggiore e fu aggregato al Patriziato napoletano del
Seggio di Capuana. |
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© Napoli - Villa Sannicandro |
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A seguito di matrimonio celebrato nel 1717 tra
DOMENICO Cattaneo
(Napoli, 1696 † ivi, 1782),
ambasciatore del re di Napoli alla corte di Spagna e decano del
Consiglio di Reggenza durante la minore età di
re Ferdinando IV di
Borbone, con donna Giulia
di Capua, i
titoli di duca di Termoli
(anzianità 1516) e di conte di Anversa
(anzianità 1520) passarono in Casa Cattaneo.
I coniugi abitarono prevalentemente in Napoli nella del principe
di Sannicandro meglio conosciuta come villa Giulia.
Nel 1866 la pronipote del principe,
Giulia Cattaneo sposò il duca di Monteleone
Diego
Pignatelli Aragona Cortes,
ed apportò varie modifiche alla
proprietà che prese il nome di Villa Giulia. La proprietà passò successivamente alla Famiglia De Gregorio
principi di Sant'Elia.
GIUSEPPE Cattaneo fu prelato del
Real Tesoro di S.
Gennaro. |
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© Napoli - Stemma Cattaneo alla sommità
della villa. |
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FAMIGLIE IMPARENTATE CON CASA CATTANEO
CARACCIOLO: Francesco (†1875),
patrizio napoletano, principe di Sannicandro e duca di
Casalmaggiore, sposò donna Agnese
Caracciolo Rossi dei duchi di S. Vito.
GIUSSO: Ippolita sposò Antonio
Giusso dei duchi del Galdo.
MILANO:
donna Giulia
Cattaneo della Volta,
figlia di Augusto, principe di San Nicandro e di donna Teresa
Colonna dei Principi di Stigliano, sposò nel 1802
il
principe
Giovanni Maria
Milano Franco d'Aragona (1784
†
Napoli, 1852), principe di Ardore, duca di San Paolo, marchese
di San Giorgio, marchese di Polistena e Grande di Spagna di
prima classe dal 1816, patrizio napoletano.
PATAMIA: Mariano Augusto (n. Napoli
1866), patrizio napoletano, principe di Sannicandro e duca di
Casalmaggiore, sposò nel 1892 Matilde Patamia.
Pignone del
Carretto: Alfonso Cattaneo dei principi di San Nicandro
sposò a Napoli nel 1873 Caterina
Pignone
del Carretto, figlia di Alessandro, ammiraglio della Marina
Italiana. |
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© Napoli - Stemmi Famiglie Vulpes e Patamia |
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