Napoli - Edendaldia, il parco dei divertimenti  

Stemma Boncompagni

Arma: di rosso al mezzo drago alato d' oro.

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© Napoli - Quartiere Montecalvario - Stemma Boncompagni con le insegne papali
di Gregorio XIII - secolo XVI.

La famiglia Boncompagni di origine bolognese di diramò a Roma e Napoli ove fu aggregata al Patriziato napoletano del Seggio di Capuana e, dopo l'abolizione dei Sedili (1800, fu ascritta al Libro d'oro napoletano.
Giacopo, duca di Sora e di Arce, marchese di Vignola, fu generale degli uomini in armi dello stato di Milano per re Ferdinando il Cattolico.

La chiesa di San Gennaro all'Olmo di Napoli, risalente al tempo dell'imperatore Costantino (IV secolo), era detta ad Diaconiam per la presenza dei Diaconi che ospitavano i pellegrini e aiutavano gli orfani; qui furono portati dalle monache armene nel VII secolo le reliquie di San Gregorio e il cranio di San Biagio. La chiesa fu detta all'Olmo dal XIV secolo per la presenza di un albero di Olmo su cui rami venivano appesi i premi per i vincitori dei duelli e tornei cittadini. Accanto a detta chiesa vi è la chiesa di San Biagio Maggiore nella quale la congregazione dei librai, tra l'altro, governava la cappella e gestiva le offerte. Le numerose ed ingenti offerte venivano raccolte dal cardinale Francesco Buoncompagni che nel 1631 fece erigere la nuova chiesa che comprendeva la cappella di San Biagio e la sacrestia della chiesa di San Gennaro all'Olmo.
In questa chiesa fu battezzato il filosofo Giambattista Vico e gravitava la nobiltà proveniente da Palazzo Marigliano.


Napoli - Cappella di San Biagio

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© Napoli - Sagrestia della chiesa di San Gennaro all'Olmo

Gaetano Boncompagni, duca di Sora e principe di Piombino, nel 1738 sostituì lo spagnolo Emanuele de Benavides y Aragon, conte di Santistaban, quale ministro e, quindi, componente del Consiglio di Stato del Regno di Napoli. Continua così l'avvicendamento nel governo tra gli spagnoli e i nobili napoletani. Giovanni Brancaccio (Finanze) e Gaetano Brancone (Affari ecclesiastici) già erano ministri. 

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© Napoli -  Stemma Boncompagni

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