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Ovvero delle Famiglie
nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili
di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti
alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate
chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che
abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.
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Arma:
d'azzurro al gallo alato, recante ali di drago d'oro spiegate
con la coda attorcigliata dello stesso, su una terrazza di
verde. |
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© Stemma Famiglia
Basile |
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Dimora: Napoli e Giugliano in Campania
Motto:
Spiritus
intus alit
Titoli: conte di Torone, nobile. |
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Le origini della
famiglia Basile di Giugliano non sono certe e di essa si conosce
ben poco ad eccezione della storia di alcuni illustri
personaggi.
Frà Matteo Basile nacque a Parete (Caserta). |
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Giovanni Battista Basile, figlio del nobile Giangiacomo e di
Landolia Milone, nacque a Giugliano in Campania (NA) nel 1566.
Sin da piccolo si dedicò allo studio delle lettere, della
filosofia, della musica e delle armi. |
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Si recò nell'isola di Candia
(l'attuale Cipro) al servizio della
Repubblica di Venezia e sui campi di battaglia acquistò fama di
abile combattente.
Rientrato a
Napoli frequentò i migliori ambienti letterari dell'epoca ed
entrò nell’Accademia degli Oziosi, chiamata così perchè l’ozio (ovvero la
tranquillità, la quiete e il tempo libero) era la
condizione
necessaria per ottenere i migliori risultati.
L'Accademia fu fondata nel 1611 da Giovan Battista
Manso, marchese di Villa
Lago, a Napoli
sulla collina di Sant’Aniello a
Caponapoli; successivamente, la sede venne trasferita in S. Domenico, nella
stessa sala in cui S. Tommaso
d’Aquino tenne la cattedra.
Giovan Battista Basile ottenne il titolo di
conte di Torone,
frazione di Castel Morrone, in
Terra di Lavoro; nel 1631
il duca di Acerenza Galeazzo Francesco
Pinelli lo nominò
governatore di Giugliano in Campania. |
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Nel 1608 pubblicò il “Pianto della Vergine”, nel 1611 compose
il testo teatrale “Le avventurose disavventure”, dedicato a
Luigi
Carafa della Stadera principe di Stigliano, titolo che pervenne nel 1716
alla famiglia napoletana dei
Colonna.
L'opera letteraria più famosa fu
“Lo cunto
de li cunti"
ovvero
lo "Trattenemiento
de peccerille" definito da Benedetto Croce “ il più bel libro italiano
barocco”. Trattasi di una raccolta di 50 novelle
interamente dedicate all'infanzia, la
prima del genere nella letteratura europea,
scritta in lingua napoletana.
Da questa opera, pubblicata
dalla sorella dell'autore, la
celebre cantante Adriana Basile
nel 1634,
che ebbe larga diffusione nella
cultura europea dell'epoca tanto da costituire, nelle varie
elaborazioni successive, un patrimonio comune a tutta la cultura
mondiale,
gli autori Perrault
e i fratelli Grimm trassero l’ispirazione per le famosissime fiabe
"Cenerentola", "Il gatto con gli stivali",
"La
bella addormentata nel bosco". |
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© Giugliano in Campania - Chiesa
di S. Sofia |

© Giugliano in Campania - Chiesa
di S. Sofia |
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Giovan Battista Basile rese l'anima a Dio nel 1632 e le sue ossa
riposano in pace in Giugliano in Campania (NA) nella chiesa di
Santa Sofia, nello stesso luogo dove furono sepolti la madre e
il figlio minore Cesare. |
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© Giugliano in Campania - Chiesa
di S. Sofia - targa in memoria di Giovan Battista Basile |
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I Basile
avevano la propria cappella gentilizia nella Parrocchia di San
Nicola in Giugliano ove fu sepolto, tra gli altri, don
Domenico Basile († 1703) che intraprese la carriera
ecclesiastica.
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© Giugliano in Campania - Chiesa
di S.Nicola - epitaffio in memoria di don Domenico Basile |
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